Il Tirreno

Grosseto

Boom di spettatori a teatro La Leopolda fa il colpaccio

di Paola Villani
Boom di spettatori a teatro La Leopolda fa il colpaccio

Gli abbonamenti sono aumentati del 20% e i posti occupati sono stati 390 su 400 La stagione è costata 99.000 euro: Eugenio Allegri resterà fino al 2018

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FOLLONICA. Abbonamenti aumentati del 20%, con una media di 390 posti occupati su 400 disponibili. Manca solo una data alla conclusione della stagione teatrale della Leopolda: domenica 9 aprile a chiudere questo inverno culturale follonichese sarà il danzatore e coreografo Fernando Anuang'a.

Tempo di bilanci e già si inizia a pensare all’organizzazione della terza stagione teatrale della Leopolda, terza stagione sotto la guida del direttore artistico Eugenio Allegri. Per l’attore e regista torinese il 2018 sarà l’addio (o l’arrivederci) a Follonica: il suo contratto scade infatti nella primavera del prossimo anno e, almeno che l'amministrazione non decida di prolungare l’accordo con l’artista, sarà qualcun altro dopo ad occuparsi del teatro follonichese, oppure si troverà un’altra tipologia di organizzazione.

«Ancora è presto per dire che cosa accadrà il prossimo anno - spiega l’assessora alla Cultura Barbara Catalani - stiamo già lavorando alla creazione del calendario della Leopolda per il 2017-2018, ma ancora non abbiamo pensato alla direzione artistica».

Se c’è una questione che preme all’assessora del Comune del golfo è quella relativa proprio alle mansioni del direttore e quindi alla scelta degli spettacoli: più volte nel corso di questi primi due anni di Allegri, dall’opposizione, ma anche da parte di gruppi di cittadini, sono arrivate critiche per le spese sostenute per mantenere aperta la Leopolda.

Altra critica riguarda l’affidamento ad una agenzia toscana dell’organizzazione della stagione ufficiale del teatro: il costo complessivo degli undici spettacoli (otto per la stagione di prosa e tre per quella classica) è stato per il 2016-2017 di 99.000 euro (senza Iva).

Oltre ai cachet degli artisti, la spesa comprende anche le schede tecniche, l’ospitalità, la pubblicità, la promozione, l’ufficio stampa, le spese Siae, la segreteria e il coordinamento. «Non potremmo fare altrimenti, nessun teatro in Italia riesce a vivere dei soli biglietti venduti, l'ente comunale deve contribuire - spiega Catalani - ma voglio ribadire che è il direttore artistico, in accordo con l'amministrazione, a scegliere gli spettacoli, non l’agenzia: le idee arrivano da Allegri, questo deve essere chiaro a tutti». Gli abbonamenti quindi sono aumentati, da 270 a 330, chi li ha acquistati non è solo di Follonica ma anche delle città vicine, compreso il capoluogo Grosseto, con una presenza a sera, su 400 posti a sedere a disposizione, di 390 spettatori. La linea per la prossima stagione sarà più sperimentale: dopo due inverni in cui amministrazione e direttore artistico sono riusciti a fidelizzare il pubblico adesso è tempo di aprirsi a nuovi scenari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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