Sicurezza
Al Misericordia parcheggi al collasso per altri nove mesi
Grosseto, l’Asl annuncia l’apertura di 270 nuovi stalli ma a fine 2017. La beffa dei controlli: «Non possiamo sanzionare chi sgarra»
GROSSETO. Entro il 2017 all’ospedale di Grosseto ci saranno 270 posti auto in più: verrà aperta la zona destinata alla sosta davanti al nuovo padiglione. Bisognerà pazientare per altri mesi: ne mancano nove alla fine dell’anno. Poi si tirerà il fiato dopo un lungo calvario patito quotidianamente da chi – giocoforza – deve prendersi cura della propria salute o di quella di un familiare. Non solo: il collasso sul fronte parcheggi al Misericordia – la “penuria” in proporzione al reale fabbisogno – provoca un effetto-domino anche su chi vive o ha un’attività commerciale al di là di via Senese: tant’è che ciò che scriviamo oggi muove dalle segnalazioni di alcuni cittadini del quartiere Pace che sabato 18 marzo 2017 hanno partecipato alla prima tappa di “Caffé Tirreno”, iniziativa per cui i giornalisti incontrano chi vive o lavora in una frazione o in un rione del territorio grossetano. Sono inoltre previsti altri 500 posti auto nell’area retrostante il nuovo padiglione, ma per la realizzazione di essi siamo ancora a livello di progettazione: a questo proposito l’Asl parla di «iter progettuale in corso».
L’assalto. Partire da casa alla guida della propria vettura e con destinazione l’ospedale di Grosseto è un travaglio: la mattina, all’ora di pranzo, e persino nel tardo pomeriggio intorno alle 19; lo è per chi ha un familiare ricoverato “in corsia” o al pronto soccorso, e che si trova costretto, mentre passano i minuti, a cercare uno stallo libero con il cuore in gola; lo è per chi accompagna l’anziana madre a una visita e si chiede se ce la farà a percorrere tutto il tratto che la separa dal medico: non è raro che si sia costretti a lasciare l’auto nella “piazzetta” della Coop di via Inghilterra – chiusa da fine ottobre – e a sobbarcarsi a piedi anche il sottopasso che porta in zona ospedale e che ha una scalinata ripida; ed è un ostacolo anche per chi, in buona salute ma coi minuti contati concessi dal permesso richiesto sul lavoro, deve sottoporsi a un esame di routine.
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Il fenomeno. «In passato – osserva Silvano Brandi, residente nel quartiere Pace, nelle vicinanze dell’ospedale – i parcheggi erano pieni in concomitanza degli orari di visita. Da quattro mesi a questa parte è tutto pieno già dalle nove della mattina». Esauriti gli stalli entro il perimetro ospedaliero, gli automobilisti si riversano nella grande area di sosta davanti al Misericordia sull’altro lato di via Senese, lungo via Inghilterra, dietro l’edicola-bar, lungo via Unione Sovietica, nello “slargo” che era riservata ai clienti Coop. «Prima – continua Brandi – potevamo dare “la colpa” all’Anagrafe, ma quel servizio è soppresso da mesi. È credibile che in molti arrivino da altri comuni della Maremma, da Massa Marittima o da Orbetello, per esempio, perché certi esami ormai si possono fare solo a Grosseto». E non è il solo a dare questa lettura del nuovo fenomeno. L’Asl è di altra opinione: «Le prestazioni negli altri ospedali della Provincia – replica una nota dell’azienda sanitaria – non sono diminuite, semmai sono aumentate. Non è questo quindi che influisce sulla fruibilità dei parcheggi». L’arcano si può sciogliere anche sul campo: tant’è che residenti del quartiere Pace stanno valutando la possibilità di fare una piccola indagine “spontanea”, cioè chiedere direttamente agli “utenti” da dove arrivino. Semplice.
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Il cantiere. Secondo l’Asl, i problemi arrivano soprattutto dal fatto che quella è un’area in cui si stanno facendo grandi lavori: «L’apertura di un cantiere di tali dimensioni – continua la nota dell’azienda Usl – comporta inevitabilmente disagi per chi utilizza l’ospedale e per il personale dipendente».
Multe? Macché. Durante il Caffé Tirreno i cittadini ci hanno segnalato anche comportamenti deprecabili da parte di chi arriva in zona ospedale con l’auto, chiedendo – a Comune e Asl – che certe abitudini siano sanzionate. Vediamo cosa è competenza di chi. Il parcheggio di fronte al Misericordia al di là della via Senese, sottopasso, marciapiedi e accessi sono di competenza del Comune. I parcheggi entro il perimetro ospedaliero sono sotto l’egida Asl che deve occuparsi della manutenzione di essi: l’azienda sanitaria ha la gestione anche di quelli entro l’area di cantiere. «In passato – spiega la nota dell’Asl – era stato fatto un accordo con il Comune e la polizia municipale poteva fare controlli in tutta l’area ospedaliera, eccetto alcune zone riservate ai dipendenti»; attualmente, invece, l’area retrostante la struttura ospedaliera interessata dal cantiere non può essere trasferita sotto le competenze della polizia municipale – spiega l’Asl – «finché non sarà a norma, secondo le indicazioni del Codice della strada». E così i furbetti della sosta hanno campo libero: ce l’ha anche chi parcheggia negli spazi riservati ai disabili per cui «al momento l’Azienda non può mettere in atto misure coercitive». Non resta che subire.
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