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Un capalbiese sul tetto d’Europa Cinofilia, successo di Ragatzu

Un capalbiese sul tetto d’Europa Cinofilia, successo di Ragatzu

GROSSETO. Dalla Maremma all’Europa per un successo mondiale. Come ogni anno l’Italia ha partecipato alla Coppa Europa delle razze continentali da ferma, con una squadra di cinque cani selezionati da...

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GROSSETO. Dalla Maremma all’Europa per un successo mondiale. Come ogni anno l’Italia ha partecipato alla Coppa Europa delle razze continentali da ferma, con una squadra di cinque cani selezionati da Marco Ragatzu designato dall’Ente nazionale della cinofilia italiana, che ha scelto tra molti partecipanti italiani chi avrebbe portato la nostra bandiera. L’evento, svoltosi a Zara in Croazia, ha visto la partecipazione di ben tredici Paesi provenienti da tutto il mondo (anche dall’Argentina), per un confronto nella nota classica a starne, articolato in due sezioni: una con turni a singolo e l’altra con quelli in coppia. È proprio in quest’ultima che i partecipanti scelti dal cinofilo capalbiese hanno permesso al tricolore di sventolare alto con la vittoria ottenuta grazie alla mirabile prestazione di un epagneul breton, Bellyod Postara, che ha sbaragliato gli antagonisti in un barrage finale tra Italia, Spagna e Serbia. Da notare che nella squadra italiana era presente anche un famoso bracco, Luchino di Cascina Croce, condotto dal noto professionista orbetellano Fabio Angelini.

Nei giorni seguenti si è svolta anche la Coppa del Mondo Kurzhaar: l’Italia si è imposta nuovamente sia a squadre che nel titolo a singolo, vinto da una femmina di nome Barby nata da una fattrice dell’allevamento di Monte Argentario del cardiologo orbetellano Vito Campanella. (i.a.)

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