Il Tirreno

Grosseto

«Il turismo ha bisogno di un’agenzia»

di Michele Nannini
«Il turismo ha bisogno di un’agenzia»

Il sindaco Benini lancia un progetto che unisca pubblico e privato della zona nord sotto le linee guida di un osservatorio

3 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. Un’agenzia di turismo e cultura assieme a un osservatorio che unisca pubblico e privato in una proposta innovativa per sviluppare il turismo nell’area costiera e delle Colline Metallifere.

È il progetto ideato dal Comune di Follonica che inizierà a breve una serie di incontri con la Regione Toscana e le altre amministrazioni per discutere sulla strategia complessiva di attuazione dell'agenzia. «Una delle caratteristiche più importanti sarà il coinvolgimento dei soggetti imprenditoriali, culturali e sociali nel confronto con le amministrazioni - spiega il sindaco di Follonica Andrea Benini illustrando lo stato attuale dell’economia del territorio - rispetto ai ragionamenti del passato stavolta cerchiamo di individuare strumenti operativi e professionali concreti. C’è una crisi pesante da affrontare ed il turismo, seppur con qualche limite, produce ancora denaro. Ma a fronte della fine del sogno industriale il turismo era e rimane limitato a poche settimane. Le tendenze sono note: riduzione delle giornate di presenza, minore spesa pro capite, difficoltà strutturale ad aumentare le presenze oltre il periodo estivo. Non abbiamo espresso capacità e continuità di promozione ed intercettazione di nuovi flussi: insomma l’attenzione ognuno al proprio Comune ed a se stessi non ha salvato nessuno».

Ma quali sono allora i punti vincenti della Maremma? «Ci sono delle controtendenze - continua Benini - come altri nomi della distribuzione che sono interessati a investire su Follonica; o l’acquisto delle ex Casse lombarde per la costruzione di un albergo di alto livello. Il mare ed i gioielli del medioevo ed ambientali, importanti luoghi per la cultura e per lo spettacolo, produzioni agricole ed enologiche di rilievo ed un miglioramento importante nel settore della gastronomia sono i nostri punti di forza. In questo quadro i Comuni possono fare molto iniziando col favorire interventi che agevolino le ristrutturazioni edilizie, il risparmio e la qualità energetica, promuovendo le strutture della piccola accoglienza, la ristrutturazione degli alberghi, eventi che richiamino visitatori. La proposta di un’agenzia turismo e cultura intende mettere assieme la forza di ciascun Comune, valorizzare le capacità e le opportunità perché il miglioramento dell’uno si rifletta positivamente sugli altri. Quella che proponiamo è una visione strategica in cui vi siano tutti i settori di attività con adeguati strumenti; dovremmo provare a creare strategie che ci permettano di valorizzare le nostre ricchezze, mettere in relazione tra loro i protagonisti attuali e futuri, utilizzare esperienze positive di altre parti d'Italia e far crescere il capitale umano».

A fianco dell’agenzia il lavoro dell’osservatorio diventerebbe quindi fondamentale. «Ripensato con professionalità e come luogo di confronto l’osservatorio sul turismo può offrire conoscenze, indagini sulle dinamiche ed elementi per promuovere politiche ed azioni - conclude Benini - definendo poi l’agenzia per lo sviluppo come strumento operativo pubblico-privato che pubblicizzi le nostre ricchezze e fornisca i servizi necessari, un motore che sviluppi i settori principali come turismo, agroalimentare, scenari ambientali, storia, cultura, impresa e qualità urbana».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa