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«Casa della salute all’ex Inam una scelta che causerà problemi»

«Casa della salute all’ex Inam una scelta che causerà problemi»

ORBETELLO. Il gruppo di minoranza Pd-Area Riformista accende i riflettori su laguna e sanità. Il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, ha annunciato, dopo un incontro con Enrico Desideri,...

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ORBETELLO. Il gruppo di minoranza Pd-Area Riformista accende i riflettori su laguna e sanità.

Il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, ha annunciato, dopo un incontro con Enrico Desideri, direttore generale Usl Toscana Sud, che la Casa della salute sarà inaugurata nel 2019 e che sarà realizzata nello stabile dell’ex Inam a Neghelli. «A noi - dicono Monica Paffetti, Luca Aldi e Anna Papini - non sembra affatto la soluzione migliore. Una simile scelta non farà altro che generare ulteriori problemi». Paffetti, Aldi e Papini chiedono dove saranno collocate la psichiatria e la neuropsichiatria infantile.

«Altri nodi da sciogliere - sostengono- sono quelli relativi ai letti di chirurgia e alla mission ortopedica del nostro ospedale che pare debba essere affidata solo a specializzandi. Insomma, pur essendo vero che le risorse sono poche, la riforma messa a punto dall’assessora regionale Stefania Saccardi ha un potenziale palesemente sottovalutato dall’attuale giunta».

Il Pd-Area Riformista ricorda che «nella nuova riforma sanitaria si punta sugli ospedali in rete, sul rafforzamento dei distretti e sul potenziamento del territorio. In questa ottica, la realizzazione della Casa della salute nella proprietà dell’Inail alla Madonnella così come voluta dalla nostra precedente amministrazione avrebbe dato un nuovo impulso all’offerta sanitaria locale. In quel caso, infatti, avrebbero fatto parte del distretto sia la Casa della salute che la psichiatria, la neuropsichiatria infantile, il Sert, i servizi sociali e l’ospedale di comunità. Il distretto, dunque, sarebbe stato vicino all’ospedale ma non avrebbe intralciato in alcun modo le attività attualmente presenti, come previsto nei patti territoriali».

I tre consiglieri di minoranza parlano poi anche della situazione della laguna: «Che l’accordo di programma sarebbe scaduto a dicembre del 2016 lo si sapeva già da 3 anni. Così come si sapeva che, sempre a dicembre 2016, sarebbe scaduto il bando per la risospensione dei sedimenti. Perché, dunque, non ci si è adoperati per trovare una soluzione? Il sindaco di Orbetello ha il dovere di fare da tramite con la Regione e di difendere le istanze del territorio. Il primo cittadino non è un semplice passacarte e, come per la sanità, anche per la laguna non deve scaricare le proprie responsabilità».

Il gruppo di Monica Paffetti invita Casamenti «a farsi carico delle preoccupazioni palesate dalla cooperativa dei pescatori, dalle associazioni del territorio, dai cittadini e, non da ultimo, dall’opposizione di centro sinistra».

Ivana Agostini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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