Il Tirreno

Grosseto

Enigma parcheggio e idee per via Senese

Enigma parcheggio e idee per via Senese

Strada trafficata: i progetti ci sono ma giacciono in un cassetto

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GROSSETO. Posti auto insufficienti, automobilisti maleducati, parcheggi selvaggi. La giungla urbana sembra rigogliosa nel quartiere Pace e ieri al Caffè Tirreno, al bar Espressamente Illy, molti cittadini hanno segnato piccoli e grandi problemi.

Cinzia Mancioppi, titolare dell’erboristeria Farmoteka, punta il dito sulla mancanza di parcheggi. «Anche i clienti si lamentano – dice – e la causa sono i tanti passi carrabili dei tanti garage. E che dire delle buche sui marciapiedi? Ho visto cadere parecchi. Il Comune potrebbe tapparle».

«Non si sa mai dove lasciare l’auto», dice Valerio Vannucci, residente di via Abruzzo. «Gli alberi qui sopra sono pericolosi: i rami cadono sulle auto. E se passa qualcuno?».

Intanto scuote la testa Floriano, 88 anni, che punta il dito sulle fantasiose manovre degli automobilisti in sosta in curva e sulle strisce tra via Abruzzo e via Puglie. In 10 minuti arrivano e si danno il cambio due utilitarie in posizioni assurde. Anche in via Ortigara, dove c’è il divieto di sosta, le macchine parcheggiano. «Pochi rispettano le regole. E multe nulla», dice un cittadino.

E non va meglio in via Senese. «Avrò fatto tre segnalazioni alla Municipale per due suv che parcheggiano sempre su due scivoli al civico 10 – dice Sabina Rombaldi –. Alla terza mi hanno detto che dovevo mandare un fax...».

Alcuni cittadini sollevano la questione degli attraversamenti pedonali di via Senese. A marzo 2016 fu protocollata in Comune una petizione con 500 firme per chiedere la messa in sicurezza dei tre attraversamenti più a rischio: davanti al Villaggio Curiel, davanti alla scuola per l’infanzia all’altezza dell’incrocio con via Emilia e di fronte al McDonald’s. Soluzioni possibili: attraversamenti rialzati, illuminazione potenziata, semaforo pedonale, isole salvapedoni. Ma finora nulla è stato fatto. «Sono solo state rimbiancate le strisce scolorite – dice Clelia Formiconi del movimento Strada alla vita – ma non basta. Non è più tempo di toppe. La città ha bisogno di un piano del traffico illuminato e sostenibile con al centro la tutela della persona».

L’associazione Grosseto al centro segnala l’esistenza di un progetto del 2008 approvato, ma rimasto sulla carta, che avrebbe snellito il traffico in zona e reso meno pericoloso attraversare al Villaggio Curiel. L’intervento prevedeva due rotatorie (tra via Lago di Varano e via Reno e tra via Senese e via Emilia). «Abbiamo scoperto per caso la determina – dice Roberto Carlettini –. Come mai questo progetto è rimasto sulla carta e a distanza di sette anni nemmeno una delle due soluzioni è stata adottata?».

C’è poi l’idea, anzi il vero e proprio progetto presentato al Comune una decina di anni fa, dal geometra Vinicio Zanchi, che in Comune da tecnico ci ha lavorato una vita: una rotatoria su via Senese all’altezza di via Andorra, e la stessa via Andorra a doppio senso di circolazione. «Eliminerebbe le code quotidiane su via Senese e decongestionerebbe quelle su via Unione Sovietica», dice Zanchi mostrando il suo progetto che appare davvero realistico e convincente. Ne riparleremo presto.

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