Sicurezza
«Se aderiamo allo Sprar avremo solo 10 migranti»
SANTA FIORA. «Occorre fare ancor più chiarezza sulla questione migranti. Perché un conto sono quelli gestiti dalla prefettura e un conto quelli gestiti dal Comune». Il sindaco di Santa Fiora Federico...
SANTA FIORA. «Occorre fare ancor più chiarezza sulla questione migranti. Perché un conto sono quelli gestiti dalla prefettura e un conto quelli gestiti dal Comune». Il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi vuole specificare qual è, allo stato delle cose, la situazione accoglienza per il suo comune e spiega nel dettaglio le eventuali ipotesi.
«Intanto – dice – il numero di 40 migranti che la cooperativa aveva richiesto di gestire al Marroneto all’ex albergo Il Caminetto, è sceso a 15. E ancora non c’è nulla di certo. Abbiamo, infatti, parlato col prefetto delle nostre difficoltà di sopportare il carico di 40 migranti a fronte di un pugno di residenti. Il prefetto ha speso dunque la parola che non ne accoglieremo più di 15. E l’arrivo resta ancora ipotetico». Il Comune, in questo caso di accoglienza di cui tira le fila la prefettura, non ha voce in capitolo, «perché i rapporti si tengono fra prefettura e i soggetti privati che partecipano ai bandi, scelgono localizzazione e il resto. Non c’è un tetto di migranti stabilito per legge».
Altra cosa se il Comune aderisce al progetto Sprar che è quello in cui i rapporti sono fra Comuni e ministero. «In questo caso – dice il sindaco – i numeri sono fissati per legge e c’è una clausola di salvaguardia».
Il progetto Sprar, Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati, prevede una ripartizione precisa di migranti a seconda degli abitanti: 6 posti per i comuni sotto i 2.000 abitanti, per i comuni area metropolitana, 2 posti ogni 1.000 e infine per tutti i comuni sopra i 2.000 abitanti vengono ripartiti i posti già suddivisi per ogni regione in base alla quota di accesso al fondo Fnps.
«Perciò – chiarisce Balocchi – a noi toccano 4 migranti ogni mille abitanti e cioè 10 in totale. Questo ci permetterebbe di usufruire della clausola di salvaguardia e cioè di blindare il numero dell’accoglienza. Infatti la clausola rende esenti dall’attivazione di ulteriori forme di accoglienza. L’altra gestione da parte della prefettura si chiuderebbe e avremmo il tetto di migrati sostenibili fissato a 10. Pur rimanendo contrari ad accogliere i migranti per le obiezioni ormai fatte da mesi, tuttavia vista la crescite di sbarchi e lo stato di emergenza nazionale, se decideremo di aderire allo Sprar avremo anche la possibilità di scegliere la struttura». Per il Comune l’ex albergo Il Caminetto è troppo periferico e non ha aree circostanti fruibili. (f.b.)
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