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Le tasse non aumenteranno Verso il nuovo bilancio

Le tasse non aumenteranno Verso il nuovo bilancio

FOLLONICA. Buone notizie per i follonichesi: non sono previsti aumenti nella tassazione comunale, anche l’imposta sui rifiuti dovrebbe restare entro le cifre del 2016. È stata approvata mercoledì...

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FOLLONICA. Buone notizie per i follonichesi: non sono previsti aumenti nella tassazione comunale, anche l’imposta sui rifiuti dovrebbe restare entro le cifre del 2016.

È stata approvata mercoledì scorso in consiglio comunale la manovra tributaria 2017, atto propedeutico all’approvazione del bilancio preventivo, attraverso il quale l’amministrazione mette in atto le scelte sulle tasse di competenza comunale e loro derivati.

Il 2017 presenta una caratteristica particolare: la norma impone agli enti locali di non deliberare aumenti dei tributi e delle addizionali, ad eccezione di alcuni ambiti specifici. «Il Comune di Follonica aveva fatto già dallo scorso anno una razionalizzazione tariffaria - dice l’assessore al bilancio Alberto Aloisi - L’Imu resta invariata rispetto al 2016: per le seconde case è al 10,6 per mille, mentre all’8 per mille per gli edifici di categoria C e al 7,6 per mille per quelli di categoria D. Tra l’altro, mi preme sottolineare che in riferimento all’Imu sugli edifici di categoria D, l’entrata viene prelevata in toto dallo Stato. È confermato il 5,7 per mille per affitti a canone concordato».

In merito alla Tasi è ancora esclusa dal pagamento la prima casa, mentre l’aliquota resta per gli altri edifici all'uno per 1000. «Sulla Tari abbiamo approvato la conferma degli acconti (maggio, luglio e settembre), in attesa che Ato trasmetta ai Comuni il Piano economico e finanziario, con il quale si determinerà la valutazione esatta del saldo di novembre, che comunque non dovrebbe avere grosse variazioni rispetto al 2016».

Invariata l’imposta di soggiorno, ma con una nuova categoria che ne sarà esente: si tratta dei portatori di handicap e dei loro accompagnatori. Aloisi ricorda poi ai cittadini che per quanto riguarda Imu e Tasi il 45% del gettito va allo Stato: gli enti locali si trovano in forte sofferenza economica proprio per la contrazione dei trasferimenti dallo Stato e l'assottigliamento delle entrate proprie.

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