La manifestazione
Laguna coperta di alghe, l’allarme di Piro
Il presidente della cooperativa dei pescatori scrive al sindaco e alla Regione: «Una sola barca per pulire e idrovore da sistemare»
ORBETELLO. Mentre la Regione Toscana, che dallo scorso 6 marzo ha la gestione della laguna, ha dato il via a una procedura d’urgenza per affidare il servizio di navigazione e pompaggio, Pier Luigi Piro, presidente della cooperativa La Peschereccia, ha scritto al governatore della Toscana Enrico Rossi, all’assessora all’Ambiente Federica Fratoni e al sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, per denunciare lo stato attuale della laguna. Piro ha rappresentato i timori non solo dei pescatori ma anche degli imprenditori turistici e dei commercianti.
Il presidente dei pescatori di Orbetello fa presente che «le idrovore necessitano di manutenzione ordinaria da fare in tempi brevissimi, in quanto azionarle oggi senza aver proceduto alla cura delle stesse potrebbe comportare danni importanti non risolvibili in poco tempo e con somme decisamente più rilevanti».
Di manutenzione hanno bisogno anche le imbarcazioni che non sono in condizioni di naviagare. «Delle quattro barche raccogli alghe utilizzate per l’ossidazione e per l’insufflazione di ossigeno nel 2016, purtroppo solo quella di proprietà della Orbetello Pesca Lagunare è pronta».
Lo stato delle idrovore e delle imbarcazioni crea quindi «incertezza - dice Piro - qualora per motivi climatici si verificassero situazioni di crisi».
Anche lo stato della laguna desta preoccupazione. «La fascia davanti alla sponda lato Orbetello, nella laguna di ponente, presenta una massa algale importante - sottolinea il presidente - tanto da impedire la corretta navigazione persino dei piccoli barchini da pesca. Ci sorge il dubbio che questo possa impedire il corretto scorrimento dell'acqua dalla parte di ponente dove storicamente viene pompata acqua dal mare. I pescatori che ogni giorno escono - continua - hanno notato una notevole massa algale in gran parte della laguna di ponente. In prossimità della Peschiera di Nassa, appare libera dalle alghe soltanto la parte relativa al canale di scorrimento».
A mettere in allarme è anche quello che succede a levante dove nel 2016 si era creata, in località La Voltata dove si rischiò un nuovo 2015.
«Da sempre sosteniamo che pompare a maggio non sia sufficiente. Gli interventi per salvaguardare la laguna devono essere più drastici e occorre investire in modo importante. Il canale di Fibbia non è stato pulito e nessuno ha capito perché nel canale di Ansedonia si perdono, in estate, i valori di ossigeno. Sembrava che il Consorzio di bonifica avesse da investire per la pulizia dei canali oltre 400.000 euro ma nulla si è saputo». I pescatori, come categoria, non sono mai stati convocati a nessun tavolo ufficiale. «Per risolvere i problemi della laguna - conclude - è necessario snellire la burocrazia e accorciare i tempi».
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