Sicurezza
Cagnoli: «Troppi ritardi, non possiamo affidarci al meteo»
La laguna di Orbetello interessa non solo i pescatori ma tutta la comunità orbetellana. A porsi domande sulla laguna, sulla gestione e sulle dinamiche che la riguardano è anche il mondo della...
La laguna di Orbetello interessa non solo i pescatori ma tutta la comunità orbetellana.
A porsi domande sulla laguna, sulla gestione e sulle dinamiche che la riguardano è anche il mondo della cultura lagunare. Il vice presidente del Circolo Culturale Gastone Mariotti, Emidio Cagnoli, pone delle domande a cui vorrebbe che qualcuno desse delle risposte. «Dal 2013, periodicamente, si parla di corsa contro il tempo per la laguna. Dal 6 marzo a gestirla sarà la Regione Toscana. Ma prima - chiede Emidio Cagnoli- di chi era? Perché la Regione dice di non aver avuto nessun titolo ad intervenire? A quale interlocutore si rivolge?». Cagnoli, leggendo sui giornali che «la Regione sta lavorando per affidare la navigazione e il pompaggio» chiede se «il tanto discusso Metodo Lenzi sarà di nuovo indicato come la soluzione dei mali della laguna e se per caso non sarebbero auspicabili altri sistemi magari risolutivi o comunque alternativi».
A preoccupare il Circolo e il suo vice presidente sono le affermazioni dell'assessora Fratoni secondo le quali «i tempi sono stretti, che l'affidamento della navigazione arriverà a maggio e che la manutenzione di imbarcazioni, idrovore e pompe è in ritardo».
«Tutto questo è preoccupante- dice Cagnoli- come è altrettanto allarmante che si debba sperare che il tempo dia una mano e che in estate le temperature non siano troppo alte. Tutta la nostra tecnologia - commenta il vice presidente- è affidata alla speranza che il buon Dio mandi un acquazzone e venti propizi come accadeva nell'antichità. Questa è una vergogna».
Cagnoli sostiene che «quando si parla di laguna sembra sempre di essere al primo giorno di scuola. Che a poco sia servito il passato. Ne è la prova Patanellino, un mega impianto da 2 milioni di euro che ora è abbandonato e vandalizzato ne è la prova. Devono essere i cittadini a prendere posizione in modo fattivo per fare in modo che la laguna non sia "una palla al piede" come sembra essere interpretata fino a ora. Tutto questo - conclude- per migliore presente e un futuro migliore anche dei nostri figli».
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