Il dolore
Sempre meno studenti, due città si sfidano
C’è stata la caserma dei carabinieri, certo. Poi la concomitanza delle Frecce Tricolori sul golfo e il Balestro del Girifalco in piazza, fino al caso diplomatico sulla presentazione dell’app per il...
C’è stata la caserma dei carabinieri, certo. Poi la concomitanza delle Frecce Tricolori sul golfo e il Balestro del Girifalco in piazza, fino al caso diplomatico sulla presentazione dell’app per il parco di Montioni. Ma nulla, nella lunga diatriba tra Follonica e Massa Marittima, ha catturato tanta attenzione come la scuola e in particolare il liceo classico. Follonica sono anni che lo chiede a gran voce, attraverso tutte le sue forze politiche, da destra a sinistra. Uno scontro vero e proprio che ha trovato il suo culmine nell’estate 2013, quando si fece largo l’ipotesi di aprire sul golfo un istituto femminile socio sanitario. Apriti cielo, con Massa che inveì contro la Provincia (a capo della programmazione) sostenendo che era in atto un progetto per depotenziare il proprio polo scolastico a favore di quello follonichese. Ma lo scontro non riguardò solo le due amministrazioni (guidate allora da Eleonora Baldi a Follonica e da Lidia Bai a Massa Marittima): anche gli esponenti delle due città in Provincia arrivarono ai ferri corti. Furono due in particolare le figure a Palazzo Aldobrandeschi che alzarono il tono della discussione: il presidente del consiglio provinciale Sergio Martini, massetano, e l’allora assessora all’Istruzione Cinzia Tacconi, follonichese doc. Tant’è che entrambi poco dopo, correndo alle primarie nelle rispettive città rispolverarono l’argomento scuola anche in campagna elettorale. «Il campanilismo è un meccanismo perverso» disse Tacconi in quel periodo. «Una dinamica da cui dobbiamo assolutamente uscire». Dell’istituto femminile poi non se ne fece niente, mentre negli anni a seguire sono stati molti gli interventi (tutti follonichesi) per chiedere di trasferire il classico sul golfo, senza successo. Almeno fino ad oggi.
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