Sicurezza
«Se Fofi visionava il servizio si evitava confusione»
In merito all’articolo dal titolo “I farmacisti smentiscono l’inviato di Striscia”, che è stato pubblicato sul Tirreno mercoledì 15 marzo, Striscia la Notizia fa le seguenti precisazioni: «Già nella...
In merito all’articolo dal titolo “I farmacisti smentiscono l’inviato di Striscia”, che è stato pubblicato sul Tirreno mercoledì 15 marzo, Striscia la Notizia fa le seguenti precisazioni: «Già nella puntata del 14 marzo il Tg satirico di Antonio Ricci ha dato voce alla Federfarma di Torino, precisando che il recente servizio dell'inviato Moreno Morello del 13 marzo è su una parafarmacia e non su una farmacia. Morello, prima della messa a punto del servizio, aveva chiesto alla Federazione ordine farmacisti italiani di visionare e commentare le immagini in anteprima, al fine di evitare qualsiasi tipo di imprecisione. Però, purtroppo, la Fofi si è limitata a dare informazioni sommarie e non si è resa disponibile ad analizzare il caso specifico segnalato da Striscia, in caso contrario si sarebbe sicuramente evitato di far confusione tra parafarmacia e farmacia. Sempre nella puntata del 14 marzo, Striscia faceva vedere che il prefisso “para” si nota appena in quanto è scritto piccolo e in verticale, come sostiene anche il presidente dell’Ordine delle farmacie di Grosseto sulle pagine del vostro quotidiano, uscito il giorno dopo. Infatti, anche la Federfarma di Torino, come riportato da Striscia, ha detto che si tratta di un'insegna ingannevole che purtroppo si riscontra spesso e che genera equivoci anche tra gli stessi clienti».
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