Sicurezza
Liceo classico a Follonica? Giuntini non dice no
Apertura a sorpresa dal sindaco di Massa Marittima dopo la sortita di Fdi «Non sono contrario a priori, ma prima serve un confronto serio e complessivo»
MASSSA MARITTIMA. Contesta il tono «da Fratelli d’Italia», ma non il contenuto. E la notizia sta proprio qui. «Non sono contrario a priori al trasferimento del liceo classico a Follonica. Anzi: sono favorevole a un ragionamento politico sull’offerta scolastica del comprensorio».
Il sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini, apre insomma all’ipotesi ventilata da anni (da Follonica) di trasferire Greco e Latino sul golfo, purché questo passaggio avvenga all’interno di un progetto più ampio. Ad esempio, «potrebbero essere trasferiti a Massa quegli indirizzi che hanno bisogno dell’uso di laboratori», continua Giuntini, riferendosi a quelli compresi nell’istituto Bernardino Lotti, più all’avanguardia. Uno di questi indirizzi potrebbe essere scienze applicate.
Qualsiasi ragionamento, per il sindaco massetano, deve partire da un presupposto: «Nel comprensorio ci sono due poli scolastici, Follonica e Massa Marittima, e devono essere capaci di spartirsi gli studenti e di andare avanti nel migliore dei modi. Forse, e dico forse, il classico a Follonica può avere più iscritti. Ma a quel punto potremmo portare a Massa quegli indirizzi che necessitano dei laboratori: penso a scienze applicate, per esempio. Qua i laboratori sono migliori, basta chiederlo agli insegnanti».
Lo spunto, l’ennesimo, per tornare a ragionare sul liceo classico l’ha offerto il gruppo Fid di Follonica, che in poche parole ha proposto di «spostare» l’istituto sul golfo trasferendo il professionale a Massa Marittima. Proposta troncata da Giuntini: «Il professionale ha chiuso per motivi suoi: non si può scambiare qualcosa che non c’è», dice il sindaco massetano. «Inoltre il tema è stato posto in maniera sbagliata: “spostare” un istituto scolastico è una decisione che va presa all’interno della concertazione istituzionale. Insomma, quello di Fdi è stato un approccio muscolare e ingenuo, forse dovuto alla giovane età dei suoi membri, che hanno lanciato il sasso in piccionaia. Però, nel merito, è un tema che vale la pena affrontare».
Ecco: se Fdi ha dato lo spunto, Giuntini vuole allargare il ragionamento a un’ottica di comprensorio. «È grave che in un comprensorio come quello delle Colline Metallifere, in cui ci sono quarantacinquemila abitanti e un bacino di circa mille e duecento studenti, non si riesca a trovare un numero idoneo di iscritti per il liceo classico, che esprime tutt’oggi alti contenuti formativi. Se oggi riusciamo a mettere insieme dieci studenti può essere considerata una classe sostanziosa e questo è un fatto pericoloso». Pericoloso perché questo patrimonio può andare perso. E in questo contesto, vale anche la pena fare una riflessione allargata sul cammino seguito fin qui. «La proliferazione di indirizzi scolastici rischia di non essere una buona offerta formativa per i ragazzi – chiosa Giuntini – Questa eccessiva frammentazione degli ultimi anni non ha portato a buoni risultati. Quindi non deve essere fatta una lotta al coltello, ma un ragionamento politico del territorio».
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