Sicurezza
Follonica ha il suo registro dei testamenti biologici
Mentre l’Italia continua a discutere sul dj Fabo, il Golfo passa alle vie di fatto Benini: «Invitiamo il Parlamento ad approvare la legge». I moduli in Comune
FOLLONICA. Mentre l’Italia discute sul fine vita, il Comune di Follonica istituisce il Registro dei testamenti biologici.
Il caso che ha visto protagonista dj Fabo, Fabiano Antoniani, tetraplegico e cieco dopo un incidente stradale e che ha deciso di andare in Svizzera dove ricevere assistenza medica per morire, ha riaperto una questione che in Italia non trova ancora una soluzione condivisa e chiara.
Lunedì scorso poi, altra notizia che ha fatto discutere la Penisola, l’assenza di quasi tutti i deputati della Camera al momento della discussione del disegno di legge sul testamento biologico appunto. Un tema caldo insomma, sul quale il Comune del golfo interviene compiendo un’azione importante, che, a giudizio del sindaco Andrea Benini, vuole essere anche un appello al parlamento affinché legiferi quanto prima una norma sul fine vita che garantisca la libertà di scelta dei cittadini.
«Allo stato attuale non esiste una legge sul testamento biologico - dice il sindaco Andrea Benini - esistono però norme fondamentali nell’ordinamento giuridico italiano che sanciscono il diritto alla salute e stabiliscono alcuni principi di efficacia rispetto alle dichiarazioni anticipate. Un riferimento fondamentale a questo diritto è contenuto nell’articolo 32 della Costituzione, che recita “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge” e che “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona”».
Così mentre l’Italia discute, a Follonica si crea un Registro cartaceo dei testamenti biologici: il documento avrà un valore probatorio delle volontà del paziente nei confronti del personale sanitario.
In questo modo l’amministrazione follonichese permetterà ai cittadini di esprimere anticipatamente la propria disposizione sui trattamenti medico-sanitari ai quali desidera o non desidera essere sottoposto, nel caso in cui, a causa di gravi infortuni o di patologie invalidanti, non fosse più in grado di esprimere il proprio consenso e dissenso informato all'atto medico.
«Ecco come funzionerà la registrazione del testamento biologico - dicono dal municipio - il cittadino che vorrà avvalersi di questa possibilità dovrà compilare il proprio testamento (Dat) sul modulo appositamente predisposto dal Comune (scaricabile sul sito dell'ente, www.comune.follonica.gr.it), e insieme ai fiduciari o ad un notaio, dovrà andare all'ufficio Servizi demografici per sigillare la busta e certificare la consapevole assunzione di responsabilità, anche da parte dei fiduciari, con autentica della data di rilascio della dichiarazione. L’atto avrà valore legale e sarà probatorio tanto per i familiari che per il personale medico».
Un’azione importante che cerca di tutelare i follonichesi che si potrebbero trovare in gravi condizioni in futuro. Un atto che viene definito dal municipio «di grande umanità, che tende a tutelare la libera scelta di ogni cittadino rispetto il fine vita».
«Vorremmo che questa iniziativa - continua Benini - fosse interpretata anche come una forte presa di posizione e un invito al legislatore a fare presto e a licenziare una legge che tuteli la libertà di ogni cittadino di scegliere per la propria vita».
Il modulo del testamento biologico (Daat) è disponibile all'ufficio Urp, all'Anagrafe oppure è scaricabile dal sito istituzionale del Comune.
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