Finanza
Cambio al vertice della Corale Puccini
In una cerimonia partecipata e carica di commozione il maestro Iannitti Piromallo lascia la direzione a Marzilli
GROSSETO. Non è mancata la commozione durante il passaggio di consegne alla direzione artistica della Corale Puccini tra Francesco Iannitti Piromallo e Walter Marzilli.
Gran parte dei coristi ma anche semplici cittadini erano presenti nella sala consiliare di palazzo Aldobrandeschi a salutare il maestro che per trentacinque anni ha composto e soprattutto diretto i più importanti e storici repertori di musica classica lasciando un’impronta indelebile in chi ha fatto parte della storia ultracentenaria della società.
«Conservo i ricordi di tanti amici – spiega Iannitti – e lascio in eredità al mio successore un coro meraviglioso che ha le qualità per interpretare tipi diversi di canto, dal gregoriano alla polifonia sacra e profana. Non è facile per me dire basta alla Corale che considero una seconda famiglia in cui sono entrato giovanissimo a 19 anni».
La cerimonia ha visto momenti intensi e toccanti per un maestro che, per stanchezza e nuovi appuntamenti alle porte, si è deciso ad abbandonare la nave ma salpando su terre nuove ed ambiziose come il cd “Mediterranea”, frutto di un progetto che sarà presentato martedì 2 maggio in sala consiliare comunale.
Arriva un applauso, giungono pensieri e riconoscimenti per una carriera prestigiosa ed impeccabile come compositore musicale a Grosseto: due mazzi di fiori ed una bacchetta di direttore di coro che celebrano sì l’addio alla Corale Puccini, ma anche una continuità nella memoria di chi non potrà mai dimenticare l’umanità e la professionalità di Iannitti. Ed una pergamena con un messaggio chiaro dalla penna dei coristi che sembra riassumere la sua professionalità trentennale: «L’orchestra che funziona bene resta nella mente del pubblico», scrivono.
Sono seguiti una simbolica stretta di mano e un abbraccio con il nuovo direttore che ha già avuto modo di tastare il polso dei coristi ricavandone un’impressione positiva. «È un gruppo solido – dice Marzilli – pronto a non prendersi troppo sul serio ma, anzi, a scherzare, disposto al cambiamento».
Durante la sua presentazione, si percepisce la continuità che Marzilli intende dare al lavoro di Iannitti, nell’ottica di un’ulteriore crescita del coro: non si sbilancia sulle prime uscite lasciando un margine di fantasia sui concerti della Corale griffata Marzilli che il pubblico sarà sicuramente in grado di apprezzare. «Ho in mente alcuni repertori che presenteremo con i miei coristi già nei prossimi appuntamenti – conclude Marzilli – ma prima dovranno essere testati nelle prove».
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