Il Tirreno

Grosseto

Turismo, 2016 con il segno meno

di Paola Villani
Turismo, 2016 con il segno meno

Le presenze sono diminuite ma l’anno precedente il caldo era stato eccezionale. Vacanze più brevi

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FOLLONICA. In attesa dell’estate 2017 l’assessore al Turismo Massimo Baldi fa un bilancio della scorsa stagione balneare e non solo. «Non abbiamo ancora tutti i resoconti delle strutture ricettive, ma i dati che ci arrivano dalla Provincia sono rappresentativi dell’andamento dello scorso anno», spiega l’esponente di governo.

Due le certezze che provengono dai numeri consegnati al municipio del golfo dall’ente grossetano: le presenze del 2016 sono state 30.000 in meno rispetto al 2015.

L’anno passato i turisti sono stati 580.000 rispetto ai 610.000 dei precedenti 12 mesi: ma secondo l’assessore un motivo c’è ed è fisiologico. Il 2015 infatti fece segnare temperature da record in estate., con un caldo a tratti insopportabile: chiaro è che in quei giorni chi vive in città ha deciso di partire per il mare dove poteva trovare un minimo di refrigerio.

Un boom di presenze dovuto quindi al meteo che non è stato registrato solo nella città del golfo ma in tutte le località balneari della Penisola. Nel 2016 invece il tempo non è stato proprio clemente e le temperature hanno, al contrario del 2015, messo i bastoni tra le ruote ai follonichesi che vivono grazie agli arrivi dei vacanzieri. Altro dato molto interessante, su cui certamente l’amministrazione deve riflettere, è l’aumento delle presenze in mesi non prettamente turistici: si tratta di ottobre e marzo. In questi momenti del 2016 ci sono stati aumenti significativi delle presenze: il mese migliore è stato sicuramente marzo con un 31% in più rispetto al 2015. Sarà stata anche la data di Piazze d’Europa, manifestazione arrivata a Follonica nell’ultimo weekend del mese, a far schizzare il numero dei turisti, anche se c’è da dire che il fine settimana era lo stesso anche l'anno prima. Ottobre invece ha fatto segnare un +10% anch’esso dato importante visto che da tempo a Follonica si parla di destagionalizzazione una parola che ha bisogno di contenuti per diventare realtà e il governo sta provando a darle appunto un senso, attraverso manifestazioni che possano attirare presenze anche oltre ai tre mesi classici, giugno, luglio e agosto. Analizzando i dati a disposizione dell’amministrazione del golfo emerge però anche altro. Si registra una diminuzione della permanenza in città dei turisti: si è passati da 6,5 giorni a 6,3. Una tendenza, quella del cosiddetto “mordi e fuggi” che oramai è consolidata da anni: i turisti arrivano in città per brevi periodi, spesso per un weekend, e poi tornano a casa. Questo andamento è dovuto sia alla modifica delle abitudini lavorative sia al fatto che il denaro a disposizione è sempre meno.

Che cosa si aspettano dal Comune per questo 2017? Sicuramente di bissare i risultati dell'anno passato e magari di continuare sulla linea della destagionalizzazione per far arrivare turisti anche durante i mesi non prettamente turistici. E il Comune presto svelerà un piano strategico per la promozione della città del golfo: l’assessore Baldi non vuole svelare molto, dice soltanto che anche l'amministrazione può con progetti specifici aiutare le strutture ricettive e i commercianti del golfo.

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