Sicurezza
«Tributi, nessuna riduzione nonostante le promesse»
MONTE ARGENTARIO. Bilancio e tributi, l’opposizione non ci sta. Il gruppo di minoranza Noi per Monte Argentario critica la giunta sull’approvazione del bilancio di previsione e delle aliquote nell’ult...
MONTE ARGENTARIO. Bilancio e tributi, l’opposizione non ci sta. Il gruppo di minoranza Noi per Monte Argentario critica la giunta sull’approvazione del bilancio di previsione e delle aliquote nell’ultima assise.
«Durante l’ultimo consiglio - dicono i consiglieri - abbiamo constatato le scellerate scelte di questa improvvisata amministrazione. Con grandi giri di parole l’assessore al bilancio nonché vicesindaco Priscilla Schiano ha snocciolato numeri e dati mistificando la realtà. Contrariamente a quanto succede nei comuni limitrofi, capofila il Comune di Grosseto governato dal centrodestra dove però sono state abbassate le tariffe e le tasse (a Grosseto la Tari ha subito un ribasso dell’11%), il Comune di Monte Argentario con l’avvento della società Andreani Tributi ha prodotto un notevole introito di liquidità destinato a essere in gran parte sperperato invece di andare a ridurre costi e tariffe. Più volte il vicesindaco aveva promesso che la liquidità proveniente dall’agente riscossore sarebbe servita ad abbassare questi oneri, invece nulla». Non solo. «Al motto di “comandiamo noi e facciamo come ci pare” l’amministrazione continua con questa politica arida e arrogante. Fa un bilancio dove per stessa ammissione dell’assessore Fabrizio Arienti si va a mettere tra i beni in dismissione fabbricati le cui aste sono deserte da anni. Un bilancio dove non riusciamo a recuperare i soldi per la vendita delle “pescherie”, dove si dovrà ottemperare a un debito di più di un milione di euro alla società Coseca. E, viste le innumerevoli variazioni di bilancio caratteristiche di questa amministrazione, si evidenzia l’incapacità di programmazione. Continuiamo a pagare migliaia di euro con debiti fuori bilancio per danni a persone causate da strade disastrate in pieno centro, mentre si vanno a sistemare prima strade più periferiche». (a.c.)
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