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Gazebo, da Firenze un’osservazione sola Si torna in consiglio

Gazebo, da Firenze un’osservazione sola Si torna in consiglio

GROSSETO. Sui gazebo una sola osservazione è arrivata dalla Regione Toscana e che il Comune dice di aver accolto «senza particolari difficoltà». Va avanti così l’iter per definire le procedure che...

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GROSSETO. Sui gazebo una sola osservazione è arrivata dalla Regione Toscana e che il Comune dice di aver accolto «senza particolari difficoltà». Va avanti così l’iter per definire le procedure che consentiranno di assegnare in concessione le superfici utili a realizzare strutture al servizio delle attività di somministrazione.

«Il 23 marzo prossimo - spiega il Comune - il consiglio comunale si pronuncerà sulla variante al regolamento urbanistico inerente all’allegato G che consentirà di installare, previa procedura a evidenza pubblica, strutture di tipologia B e C sul territorio comunale, fino a 40 metri quadri di sul (superficie utile lorda), fatta eccezione per le aree vincolate il cui limite è fissato fino a 30 metri quadri».

Dalla pubblicazione della variante sul Burt, il Comune ha ricevuto una sola osservazione, «pervenuta da parte della Regione Toscana e che l’ente ha così accolto nel documento di controdeduzione. Nella stessa seduta sarà portata anche la modifica conseguente da inserire nell’articolo 8 bis del Riec». Con questi atti - conclude il Comune - «può dirsi concluso l’iter di adeguamento normativo alla giurisprudenza e alle prescrizioni. Seguirà la procedura di evidenza pubblica». Per l’assessore all’urbanistica Fabrizio Rossi, «finisce l’incertezza e siamo pronti per passare all’ultima fase - spiega lui - Con la concessione dell’area gli uffici comunali potranno rilasciare gli idonei titoli edilizi per realizzare manufatti nella legalità, mettendo al riparo da sanzioni gli esercenti, eliminando le incertezze, facilitando il lavoro di coloro che sono pronti a investire anche con nuove assunzioni. Sarà maggiormente garantita l’armonia, la durata pluriennale della concessione e il decoro del centro storico, con strutture coerenti con il contesto urbano».

A settembre 2016 il Comune aveva chiarito gli aspetti della tipologia A del regolamento inerente le strutture a servizio di attività di somministrazione; il 28 dicembre era stato poi modificato il regolamento urbanistico approvato nel 2013. Da allora è passato altro tempo in cui era possibile fare osservazioni. Il 23 si torna in consiglio.

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