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Grosseto

Antico bastione perforato per scoprire le stanze segrete

di Andrea Capitani
Antico bastione perforato per scoprire le stanze segrete

MONTE ARGENTARIO. Si procede con i carotaggi. Va avanti il progetto del Comune per la rivalutazione del bastione Santa Barbara. Al suo interno, secondo gli studi effettuati con il georadar e le...

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MONTE ARGENTARIO. Si procede con i carotaggi. Va avanti il progetto del Comune per la rivalutazione del bastione Santa Barbara. Al suo interno, secondo gli studi effettuati con il georadar e le informazioni storiche, si troverebbero delle antiche stanze che, se sarà confermata la possibilità di utilizzo, diventerebbero un museo per le tradizioni, i mestieri e la cultura di Porto Ercole.

La fortificazione risale all’epoca rinascimentale dai senesi nella seconda metà del quattrocento, nel luogo in cui sorgeva una struttura bizantina del VII secolo. La struttura difensiva, integrata nelle mura di Porto Ercole e nel sistema difensivo che la Repubblica di Siena aveva allestito lungo le coste dell’Argentario, venne progettata da Francesco di Giorgio Martini. Le funzioni erano quelle di avvistamento, di difesa e offesa, essendo in posizione dominante rispetto al porto vecchio di Porto Ercole, che era l’infrastruttura che doveva proteggere. «Due anni fa - racconta l’assessore Michele Lubrano - siamo stati in Soprintendenza per avere i permessi per poter bucare da sopra e accedere all’interno del bastione Santa Barbara. Abbiamo fatto numerosi passaggi come il georadar. Adesso abbiamo avuto l’autorizzazione per passare dal giardino della Guardia di Finanza, che si trova proprio sopra il bastione, per trovare queste stanze al suo interno e vedere se sono vuote o meno. Quindi adesso potremo procedere a breve con questa operazione di carotaggio». Se l'operazione avrà l'esito sperato, il Comune potrà procedere con la creazione di un museo dedicato alla cultura, alle tradizioni e ai mestieri di Porto Ercole. Questo sarebbe ampliato anche all’esterno con un’imbarcazione d’epoca, una delle novità proposte in questo periodo. «Ci è stata donata una barca da una famiglia portoercolese - annuncia Lubrano - Si tratta di una vecchia “zaccarella” a paranza che adesso si trova in un rimessaggio e ha ben 101 anni. La vogliamo mettere fuori al bastione per raccontare i vecchi mestieri di Porto Ercole. Sarà restaurata e sarà anche visitabile. Abbiamo trovato anche una macchina da cucire del dopoguerra utilizzata dalle donne, oltre ai vecchi macchinari della Cirio. Tutti attrezzi che saranno portati poi nel museo». Lubrano risponde anche ai progetti sui quali sta lavorando l’associazione Progetto Porto Ercole. «Le cose che ha detto l’associazione sono già in cantiere da due anni a questa parte - sottolinea - Mi è sembrata una fotocopia del nostro percorso. Se hanno delle idee e delle cose da proporre possono tranquillamente incontrarsi con noi e ragionare insieme. Mi riferisco sia allo sviluppo del porto, il cui piano regolatore lo abbiamo già adottato e siamo nella fase di approvazione, che al discorso del museo stesso».

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