Sicurezza
Lo scuolabus sarà affidato ai privati
Antieconomico per il Comune garantire ancora il servizio: le famiglie partecipano con una spesa di 10.000 euro all’anno
FOLLONICA. La gestione diretta del servizio scuolabus? Inadeguata e antieconomica.
Il Comune appalta a privati il trasporto dei piccoli studenti del golfo. Dopo anni di richieste da parte di Forza Italia l’amministrazione ha deciso di affidare a un’impresa esterna il servizio scuolabus: a far propendere il governo locale all’appalto, è una relazione tecnica del dirigente di settore dove si evidenzia come l’attuale gestione del trasporto scolastico sia inadeguata e troppo onerosa per il Comune.
Si parla infatti di una «impossibilità oggettiva di continuare nella gestione in forma diretta» consigliando quindi di mantenere la titolarità del servizio (che sarà organizzato e controllato dall’ente attraverso la struttura dei servizi educativi) ma di «appaltare all’esterno la gestione del trasporto con personale autista e la sorveglianza dei minori all'interno del veicolo».
«L’attuale gestione diretta, che si svolge con utilizzo di personale non più sufficiente a garantire la copertura costante del servizio, appare di fatto inadeguata e antieconomica - si legge ancora nel documento - rispetto agli obiettivi dell’ente e anche rispetto alle aspettative dell’utenza, alla quale, nonostante i notevoli sforzi economici ed organizzativi, non si è in grado di fornire un servizio aderente ad uno standard qualitativamente accettabile. Alle motivazioni dette va ad aggiungersi la necessità di procedere in tempi brevi alla sostituzione dei due mezzi (scuolabus) adibiti al servizio e oramai inadeguati in termini di comfort e di consumi (anche se conformi alle normative in materia di sicurezza).
Va detto poi che i proventi che arrivano dalle tariffe non coprono le spese: il servizio è rivolto ad una particolare categoria di utenti e i contributi da parte della stessa sono calcolati in base all’Isee e soggetti ad abbattimenti tariffari, fino alla completa esenzione. «La redditività è solo potenziale, poiché non è oggettivamente possibile nemmeno la copertura dei soli costi senza l'intervento pubblico», dice ancora il dirigente. In base alle stime fatte dagli uffici contro l’attuale spesa annuale pari a circa 122.000 euro (ai quali andrebbe aggiunto il costo di almeno un nuovo scuolabus), con l’esternalizzazione la cifra calerebbe di circa 20.000 euro annui.
La compartecipazione delle famiglie dei bambini è di circa 10.000 euro.
L’appalto prevederà quindi l’affidamento del trasporto con scuolabus per le entrate e le uscite dai plessi scolastici e per le eventuali gite didattiche organizzate dalle direzioni delle scuole e la sorveglianza dei minori sui mezzi. Resteranno in capo al Comune le funzioni amministrative e di controllo: gestione iscrizioni, istruttoria delle domande e riscossione delle quote di compartecipazione e la determinazione delle tariffe.
Chi prima si occupava di guidare gli scuolabus, che potranno essere venduti dal Comune a privati o associazioni sportive, rimarrà all'interno dell'ente ma con altre mansioni. «È altrettanto evidente che l’azione di appalto esterno del servizio non può prescindere dalla attivazione di una seria politica di revisione del regolamento (attualmente le norme che disciplinano il servizio sono contenute nell'ambito di regolamento generale dei servizi educativi del 2012) e, soprattutto delle tariffe di compartecipazione e delle fasce di concessione delle esenzioni», si legge ancora nella relazione dirigenziale.
L’esigenza dell'affidamento all’esterno è determinata non tanto dalla ricerca di una immediata economia, quanto da una oggettiva valutazione dell'impossibilità di continuare ad erogare un servizio adeguato dal punto di vista dell'efficienza e della economicità.
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