La manifestazione
Follonica chiede la revoca
Lettera al Comune di Scarlino sulla gestione dello Zonfone
FOLLONICA. La vicenda sul podere conteso, quello dello Zonfone, nel parco di Montioni, va avanti. L’ultimo passo, arrivato alla fine di febbraio, sta tutto nella lettera inviata dal Comune di Follonica a quello di Scarlino e alle Bandite (che ha competenza sull’immobile).
Una lettera per «esprimere perplessità» circa la decisione di non revocare la concessione all’aggiudicatario, ma sul «comportamento dell’ente gestore» tutt’altro che mirati «ad abbreviare i tempi del giudizio».
La vicenda infatti è ferma al Tar da quattro anni.
Nel 2011 viene indetta la gara per dare il podere in concessione, in cui risultò vincitore l’ex concessionario, con un’offerta da oltre un milione di euro. Il suo progetto prevedeva la ristrutturazione dell’immobile, la cultura di olivi e vigne e altri interventi. Si procede quindi alla richiesta per avviare i lavori, che viene subito bocciata: gli interventi previsti (con cui è stata vinta la gara) non sono in linea con il regolamento del Parco di Montioni. Il concessionario a questo punto presenta ricorso al Tar contro questa bocciatura (siamo nel 2013), contro cui si costituiscono il Comune di Follonica ma non le Bandite di Scarlino. E qui sono nati i dubbi dell’associazione La Duna, posti all’ente follonichese: perché le Bandite non si fanno avanti? Ma soprattutto, perché le Bandite non revocano la nuova concessione, visto che i lavori sono stati bocciati? Da qui, è partita la lettera al Comune di Scarlino e alle Bandite. «Invitiamo codesto ente - scrive Follonica a Scarlino - a rivedere la posizione che, in piena autonomia e senza sentire le altre amministrazioni, ha assunto in merito alla concessione in oggetto e ad intraprendere sollecitamente le azioni più opportuno per porre celermente fine alla situazione in essere».
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