Il Tirreno

Grosseto

Santa Maria Goretti ha bisogno di aiuto

Santa Maria Goretti ha bisogno di aiuto

Per ristrutturare la chiesa di Castiglione della Pescaia serve un milione di euro: impresa non facile

3 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Si prospettano tempi ancora lunghi per la ristrutturazione della chiesa Santa Maria Goretti a Castiglione. Ormai da più di un anno si è resa necessaria un’opera di ristrutturazione dell’edificio alle Paduline, la chiesa più grande del paese. La struttura in ferro che sostiene il tetto, rischiava di crollare, e si è deciso dunque di avviare i lavori. Purtroppo i costi sono importanti: l’ultima stima parla di circa un milione di euro e al momento i tempi per il completamento restano incerti.

Il dottor Angelo Magagnini, con cura minuziosa, ha ripercorso le tappe che hanno portato alla costruzione della chiesa, divenuta con il tempo un vero e proprio punto di riferimento per la comunità e per i tanti turisti: «Negli anni Sessanta, con gli insediamenti abitativi dei nuovi quartieri, quello di Ponte Giorgini e delle Paduline, e l’aumento considerevole della popolazione, si sentì l’esigenza di prevedere una terza chiesa a Castiglione, oltre le due già esistenti, entrambe nel borgo medioevale: la parrocchiale di San Giovanni Battista e quella dedicata alla Madonna del Giglio (completamente ristrutturata nel 2012, ndc)». Nacque così la nuova chiesa di Santa Maria Goretti: «Fu il parroco don Aldo Palumbo – continua Magagnini - il promotore dell’opera, sorta appunto con il titolo di Santa Maria Goretti Vergine e Martire, che ottenne il riconoscimento civile con il decreto del 28 marzo 1966. Per la costruzione della nuova chiesa la parrocchia di San Giovanni Battista donò nel 1969 alla nuova sede, con atto sottoscritto dal nuovo parroco, il cappuccino padre Giulio Conti, il terreno anche per le altre opere parrocchiali. Prima ovviamente fu terminata la chiesa e poi, a più riprese, le altre strutture, che hanno visto impegnati i successivi parroci, padre Silvano Chiatti e padre Lino Brocchi, che da ultimo concluse l’opera portando a termine anche la canonica».

I lavori di ristrutturazione non erano più rinviabili, con le celebrazioni delle funzioni religiose spostate nel limitrofo salone San Francesco. La ristrutturazione però – sono in corso le procedure tecniche, amministrative e finanziarie necessarie al ripristino e a una valorizzazione dell’intero immobile – richiede la disponibilità di un’ingente somma, appunto un milione di euro. La disponibilità economica è legata anche alla definizione di una convenzione con il Comune di Castiglione, la cui stipula consenta alla parrocchia di vendere un’area edificabile il cui valore sarà stimato a convenzione sottoscritta. L’opera inoltre, ha in corso una pratica per ottenere un consistente contributo dalla Conferenza Episcopale Italiana, che consenta di completare il progetto.

Le raccolte economiche promosse nell’ultimo anno dal parroco don Gianni Malberti, per la realizzazione dell’opera, ammontano oggi a circa 20 mila euro. Non appena potrà essere indetta l’asta fra le imprese private invitate a realizzare i lavori, il tempo di esecuzione richiederà certamente poi alcuni mesi.

Enrico Giovannelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa