Il Tirreno

Grosseto

L’Argentario piange il suo amato tennista

di Ivana Agostini
Fabrizio Greco
◗
Fabrizio Greco

Addio a Fabrizio Greco, era un signore dello sport fuori e dentro il campo. I funerali martedì 14 marzo alle 15

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO SANTO STEFANO. Si è spento lunedì 13 marzo, dopo una lunga malattia, Salvatore Fabrizio Greco. Era un “guerriero”: e fino alla fine ha combattuto per rimanere attaccato a una vita che amava e che ha vissuto apprezzandone ogni attimo e ogni valore.

Aveva compiuto 53 anni a novembre, era meridionale di origine ma da anni viveva a Porto Santo Stefano; ormai era diventato un vero maremmano, ragionava da maremmano e partecipava a ogni evento importante per il suo territorio.

La malattia lo aveva costretto a lasciare la sua professione di finanziere che ha svolto per anni proprio a Porto Santo Stefano. Due le sue grandi passioni: il tennis e il Milan di cui era un grande tifoso. Chiunque lo abbia conosciuto lo ricorda allegro, espansivo, esuberante: tutte caratteristiche che nemmeno la malattia gli aveva tolto. Il male non gli aveva strappato nemmeno la voglia di praticare il tennis. Ha giocato alcuni tornei anche dopo che il suo male lo aveva indebolito nel fisico ma non nello spirito.

A dicembre l’assessore argentarino Fabrizio Arienti lo aveva premiato al Galà dello sport conferendogli un riconoscimento come “Stella di casa nostra”. Fu proprio ricevendo quel premio che Greco fece un discorso toccante che, riletto oggi da chi era presente, è una sorta di testamento morale. Il quelle parole c’era tutta la sua esistenza di uomo legato alla vita, che deve essere vissuta pienamente, e allo sport da intendere come valore.

«I tornei senza il suo “vocione” non saranno più gli stessi» dice il giornalista Paolo Mastracca. Proprio Mastracca ricorda di lui un aneddoto che testimonia quanto fosse «un vero signore, fuori e dentro il campo». «Ho giocato contro di lui – racconta Mastracca – uno dei miei primi tornei. Fabrizio vinse facilmente ma poteva fare ancora meglio. Ebbe però l’eleganza, senza farmelo pesare, di farmi vincere alcuni giochi perché mi divertissi. La sua arguzia, la sua simpatia, la sua capacità di trasmettere allegria ci mancheranno. Sappiamo già che i nostri tornei non saranno più gli stessi».

Il circolo Tennis Club Argentario ieri era chiuso per lutto. Proprio il Club si stringe alla famiglia di Fabrizio: «A nome di tutti i soci ricordiamo con affetto l’amico Fabrizio che ieri ci ha lasciati lasciando un enorme vuoto in ognuno di noi. Lo vogliamo ricordare sorridente e combattivo come è sempre stato. Ciao Fabrizio il tuo vocione risuonerà sempre nel nostro circolo».

I funerali si svolgeranno martedì 14 marzo alle 15 alla chiesa dell’Immacolata a Porto Santo Stefano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web