Il Tirreno

Grosseto

I gioiellieri rivogliono il loro sindacato

di Sara Landi
I gioiellieri rivogliono il loro sindacato

Tavolo con Confcommercio, già in venti sono favorevoli alla rinascita. Tra le priorità, la sicurezza

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GROSSETO. L’ultimo direttivo di Federpreziosi Confcommercio Grosseto è scaduto nel 2007. Ora dopo un decennio di stop Confcommercio vuole far ripartire la rappresentanza provinciale del comparto orafo. Per questo motivo ha chiamato a racccolta i gioiellieri della provincia di Grosseto in un’assemblea aperta anche ai non soci Confcommercio, che si è tenuta ieri nella sala Mirto Marraccini della Banca Tema. Una quindicina gli operatori presenti ma sono già venti i favorevoli alla rinascita di Federpreziosi a livello locale: come interlocutori gioiellieri e dettaglianti orafi hanno avuto oltre ai vertici di Confcommercio Grosseto – la presidente Carla Palmieri e la direttrice Gabriella Orlando – il direttore nazionale di Federpreziosi Confcommercio Steven Tranquilli, e l’aretino Roberto Duranti, presidente del comitato toscano orafi dettaglianti di Federpreziosi.

«L’assemblea era propedeutica alla ricostituzione di Federpreziosi Grosseto – spiega Orlando – e al percorso per la formazione del nuovo direttivo. L’ultimo presidente che ha esercitato questo ruolo è stato Marcello Stoppa (il noto gioielliere scomparso nel 2012, ndc) e idealmente ripartiamo da lì. Insieme abbiamo messo a fuoco le priorità su cui lavorare, tra cui il tema della sicurezza e la necessità di tornare a valorizzare il rapporto fiduciario che c’è tra cliente e gioielliere. Il professionista di questo settore non è solo colui che vende un gioiello ma è il garante dell’acquisto per il cliente e il portatore di conoscenze specifiche».

«Dobbiamo far uscire dal guscio gli operatori – spiega Duranti – Anche a Massa e ad Arezzo Federpreziosi è ripartita e a Grosseto abbiamo trovato la stessa disponibilità».

Il ritorno al sindacato come luogo di confronto e rappresentanza può essere anche uno strumento anticrisi. Lo conferma Tranquilli: «Rappresentiamo 8.0000 punti vendita sul territorio nazionale e siamo convinti che il lavoro di squadra può far ripartire il nostro comparto».

Sulla questione sicurezza c’è infine un impegno preciso in agenda: appena ci sarà il nuovo direttivo provinciale Federpreziosi il presidente incontrerà il questore di Grosseto per portare alla sua attenzione la voce e le esigenze dei gioiellieri maremmani.

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