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Fondazione Etica: «Bonifazi spese bene i soldi pubblici»

Fondazione Etica: «Bonifazi spese bene i soldi pubblici»

GROSSETO. Grosseto sale sul podio della classifica del rating pubblico, dopo Cuneo e Parma: il risultato arriva dal rapporto annuale dall’Agenzia Rating Pubblico. La “misurazione” è promossa da...

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GROSSETO. Grosseto sale sul podio della classifica del rating pubblico, dopo Cuneo e Parma: il risultato arriva dal rapporto annuale dall’Agenzia Rating Pubblico. La “misurazione” è promossa da Fondazione Etica, realtà nata a Milano nel 2008 come strumento indipendente – politicamente e finanziariamente – per fare innovazione in ambito pubblico e sociale. Significa che non solo Palazzo civico ha speso bene i soldi – secondo chi stila la top – ma che l’ha fatto anche in maniera trasparente.

Il rating pubblico è uno strumento di valutazione delle performance: l’Agenzia misura non solo quanto spendono i municipi ma anche come e in che cosa investono, se lo fanno “alla luce del sole” e se ci sono pieghe nei bilanci delle casse pubbliche in cui possono annidarsi fenomeni di corruzione.

Il merito sarebbe – è – tutto della giunta guidata da Emilio Bonifazi, visto che l’analisi è stata condotta su dati del 2014. Qui, su questo risultato, può brillare la fiera del centrosinistra grossetano, oggi relegato all’opposizione. Tant’è che Leonardo Marras, capogruppo Pd in seno al consiglio regionale, non perde l’occasione per fare un applauso: «È un grande risultato per Grosseto – dice – dobbiamo esserne orgogliosi» dice.

Bisogna aggiungere – e non per rovinare la festa e la soddisfazione per il risultato – che Grosseto si piazza terza su un campione di nove comuni: Cuneo, Brescia, Parma, Grosseto appunto, Terni, Frosinone, Salerno, Brindisi, Potenza. E che in Toscana, per esempio, non ci sono, nell’indagine, altri metri di paragone.

Per arrivare alla classifica si è tenuto conto di circa cento indicatori (quantitativi e qualitativi), suddivisi in sei macro-aree: “economico-finanziaria”, “governance”, “gestione del personale”, “rapporto con i cittadini-utenti”, “rapporto con imprese fornitrici”, “rapporto con l'ambiente”.

Rating Pubblico adotta il punto di vista del cittadino – questa la peculiarità virtuosa – e per elaborare il risultato non necessita della collaborazione delle Pubbliche amministrazioni e nemmeno del loro assenso. (g.m.)

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