Sicurezza
Balneari grossetani protestano a Roma
Una delegazione grossetana del sindacato Balneari Confcommercio Grosseto sarà presente a Roma, in piazza Montecitorio, domani per partecipare alla manifestazione nazionale di protesta contro la...
Una delegazione grossetana del sindacato Balneari Confcommercio Grosseto sarà presente a Roma, in piazza Montecitorio, domani per partecipare alla manifestazione nazionale di protesta contro la direttiva Bolkestein. È quanto è stato deciso durante l’assemblea di categoria di ieri mattina ad Ascom. I balneari provenienti da tutta Italia, domani, manifesteranno contro la messa all’asta di 30 mila concessioni balneari italiane. La causa scatenante è stata la presentazione del Ddl per la riforma del comparto, definito “ammazzabalneari”, ovvero una delega in bianco che certificherebbe le aste. A far discutere anche alcune dichiarazioni del ministro Carlo Calenda il quale ha parlato di “concessioni vergognose”.
«Ritenendoci offesi dalle parole del ministro allo Sviluppo Economico Calenda - spiega Enrico Franceschelli, presidente del sindacato Stabilimenti Balneari Confcommercio Grosseto - parteciperemo attivamente alla manifestazione per sancire il nostro diritto alle concessioni. Il ministro Calenda, che ritiene vergognose le nostre concessioni, non sembra neppure padrone dell’argomento che ha trattato, gettando discredito sugli operatori turistici che, con impegno e devozione, hanno contribuito allo sviluppo turistico nei territori di appartenenza». Durante l’assemblea è stata fatta una disamina dei problemi più strettamente locali. «Sul piano provinciale - continua Franceschelli - stiamo seguendo con molta attenzione le attività delle pubbliche amministrazioni. In particolare, è iniziato un positivo dialogo con il Comune di Grosseto. Abbiamo partecipato, di recente, alla riunione indetta dall’assessore Riccardo Megale, che ci ha anticipato l’intenzione di un riordino del regolamento demaniale. Gli uffici comunali stanno lavorando a una bozza che avremo l’opportunità di valutare prima che venga portata in approvazione al consiglio. L’auspicio è di poter trovare, insieme, la quadratura del cerchio per il futuro del nostro settore e del turismo balneare del territorio».
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