Il dolore
Accoglienza turistica, uno studio ad hoc
PORTO ERCOLE. Sviluppo, lavoro e occupazione per i giovani. L’associazione Progetto Porto Ercole, nata pochi mesi fa, punta a creare un piano di «individuazione e valorizzazione delle numerose e...
PORTO ERCOLE. Sviluppo, lavoro e occupazione per i giovani. L’associazione Progetto Porto Ercole, nata pochi mesi fa, punta a creare un piano di «individuazione e valorizzazione delle numerose e qualificate risorse presenti nel territorio». Creare attrattive per le barche, specie per gli yacht di grandi dimensioni, e far sì che i turisti possano beneficiare di molti servizi a terra: è lo scopo dello studio che, una volta finito, potrà essere proposto agli amministratori presenti o futuri.
«È un progetto che richiederà mesi di tempo - specificano - Quando sarà terminato lo proporremo e chi lo vorrà condividere sarà ben accetto. Si tratta di una serie di accorgimenti per far sollevare il turismo a livello nautico e far rimanere la gente che visita Porto Ercole. Il porto non è ben strutturato per accogliere le grandi imbarcazioni, ma anche per fare accoglienza a terra con locali e negozi specifici. Puntiamo su particolarità alimentari, su una rivalutazione dei sentieri panoramici: uno intorno alla Rocca e l’altro che passa da Santa Caterina a va a Cala Galera. Vorremmo creare un museo della memoria del paese. Insomma, curare l’accoglienza turistica di Porto Ercole per creare lavoro per i giovani». Il tutto passa attraverso le idee e i suggerimenti dei portoercolesi, soprattutto in ambito nautico. «Questo - aggiungono dal sodalizio - è il segnale che il nostro senso di appartenenza si afferma sempre di più. L’accoglienza e la sosta di un’imbarcazione da diporto compresa fra i 30 e i 60 metri di lunghezza, dotata di un equipaggio di 8-15 persone, genera un indotto economico in grado di garantire reddito a 75 operatori tra meccanici, elettricisti, accessoristi, forniture, negozi, bar, alberghi e tutto ciò che gli ruota attorno. Le imbarcazioni da diporto, private o in charter di dimensioni fra i 60 e gli 80 metri, dispongono di equipaggi di 15-25 persone. Lo studio di Federagenti stima che la loro sosta apporti benefici a circa 140 operatori locali». Progetto Porto Ercole inserirà nella sua proposta «la salvaguardia dei posti dei residenti, dei pescherecci e di tutte le attività presenti sul porto. Indicheremo negli specchi già ora utilizzati per il diporto nautico un’apposita sezione per accogliere come si deve almeno una decina di imbarcazioni di grandi dimensioni». (a.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
