Finanza
Adesso è polemica anche sul Palazzoli
Fc Grosseto protesta: «Nessuno ha aperto i cancelli agli Allievi». L’assessore Rossi: «Nessuna richiesta è mai arrivata»
GROSSETO. Com’era prevedibile non è stata disputata, ieri mattina, la gara tra gli Allievi regionali del Grosseto e del Forcoli.
All’orario stabilito le due squadre e il direttore di gara si sono presentati davanti al Nilo Palazzoli, ma dopo 45’ l’arbitro ha mandato tutti a casa dopo aver constatato l’impossibilità di scendere in campo. I biancorossi avranno partita persa per 3-0, ma nessuna penalizzazione e nemmeno la radiazione.
«Nonostante il congruo preavviso fornito - scrive l'Fc Grosseto in un comunicato pubblicato sul sito - nessun funzionario del Comune ha provveduto all’apertura dei cancelli del campo Palazzoli e la partita non si è disputata».
«Rileviamo a malincuore - prosegue la nota - che questa amministrazione comunale, trincerandosi dietro ingiustificate formalità, non ha avuto a cuore la sorte dei suoi giovani atleti. Confidiamo in un ravvedimento del sindaco affinché tutte le nostre squadre possano riprendere gli allenamenti e disputare le partite in casa».
Immediata la replica dell'assessore allo sport Fabrizio Rossi, che intende fare chiarezza una volta per tutta sulla questione.
«Partiamo dalla gara degli Allievi regionali - esordisce Rossi - Ai nostri uffici non è arrivata nessuna richiesta ufficiale e specifica per questo giorno e nessun pagamento è arrivato per la gara in programma al Palazzoli. Per questo motivo nessuno ha aperto l’impianto».
Rossi spiega nel dettaglio come deve essere la procedura e cosa deve fare la società Fc Grosseto.
«L’Fc Grosseto - dice Rossi - ha la disponibilità per utilizzare gli impianti comunali, a seguito di una lettera firmata all’inizio della stagione dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Non essendoci, però, tra le due parti un rapporto contrattuale, la società può utilizzare stadio Zecchini e il sussidiario Palazzoli dietro pagamento anticipato delle spese, sulla base di un tariffario comunale, e deve dimostrare di averlo fatto entro il venerdì alle 13,30, prima della chiusura al pubblico dell’ufficio sport».
Assessore, se il Grosseto vorrà giocare allo Zecchini domenica prossima contro la Lavagnese e le gare successive da qui alla fine della stagione, cosa dovrà fare?
«Innanzitutto occorre che un rappresentante legale dell’Fc Grosseto, ufficialmente incaricato da Pincione e riconosciuto a livello federale ci invii il programma dettagliato degli orari, dei giorni delle partite delle squadre che intendono utilizzare gli impianti, singolarmente e caso per caso. In secondo luogo questo rappresentante legale (non genericamente un collaboratore) deve fare richiesta ufficiale all’ufficio sport, producendo tutti i documenti necessari per disputare la gara e quindi ricevute con il pagamento per la sicurezza, la richiesta dei vigili del fuoco, ambulanza e della forza pubblica accodandosi ogni responsabilità di quanto potrebbe accadere all’interno dell'impianto. Per lo Zecchini il Comune chiede il pagamento anticipato di 160 euro ad ingresso oltre spese. La società ci dovrà poi ad esempio far sapere se intende provvedere alla preparazione del campo o se intende avvalersi, a pagamento, del servizio del Comune così come per le pulizie dello stadio alla fine della gara».
«Entro il venerdì - aggiunge l’assessore - il rappresentante della società deve presentarsi all’ufficio sport, con in mano il bollettino con il pagamento effettuato, e ogni altro documento per trovare all’orario stabilito della gara un addetto allo stadio. Aperto l'impianto diventerà responsabile di quello che succede all'interno del bene. E questo dovrà accadere per qualsiasi altra gara, di serie D o giovanile».
Avete più parlato con il presidente Pincione?
«No, se vuole prendere un appuntamento la segreteria del sindaco e dell’assessore sono in piazza Duomo a disposizione come per qualsiasi cittadino».
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