La protesta
Tante donazioni nel nome di Franca
La Micheletti ha voluto pensare alle associazioni di volontariato
GROSSETO. La scomparsa lo scorso 25 ottobre di Franca Micheletti, una delle prime e più longeve donatrici Avis, ha lasciato un grande vuoto nei tanti amici e conoscenti che la frequentavano. Ma Franca ha lasciato un’eredità, e al momento della sua dipartita ha voluto dare un segnale tangibile di quella che era stata la sua vita, cercando in qualche modo di ricambiare il tanto affetto ricevuto.
Con mente lucida fino all’ultimo, prima di morire, la Micheletti ha disposto con meticolosa precisione cosa gli amici avrebbero dovuto fare: oltre a preservare la sua casa di Principina, che sorge proprio a ridosso del parco, Franca ha pensato di aiutare diverse associazioni che lavorano nel campo della ricerca medica. Molte le donazioni: alla Farfalla (l’associazione cure palliative Loretta Borzi), a Telethon, all’Ail (associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma), all’Airc (associazione italiana per la ricerca sul cancro), all’Admo (associazione donatori midollo osseo) e all’Aism (associazione italiana sclerosi multipla).
Nei suoi pensieri però, non poteva mancare il Parco della Maremma: un luogo per Franca magico, che la ricorderà con materiale didattico per scolaresche in visita nel territorio.
Franca Micheletti infatti, amava passeggiare ogni giorno sulla striscia di sabbia che porta a bocca d'Ombrone. E amava la natura e in particolar modo la sua Maremma: nelle passeggiate tra sabbia, mare, vento e tronchi che le correnti marine depositano sulla spiaggia, lei si sentiva parte di quella natura.
Non mancava di salutare i molti pescatori che silenziosamente animano quella parte di litorale, le persone venute per l'estate sulla nostra spiaggia e che erano solite incontrarla ogni giorno, là dove la natura, a dispetto dell'uomo, lotta per mantenersi fiera ed integra. E i suoi amici raccontano proprio il carattere di Franca: non mancava di raccogliere i rifiuti che contaminavano la spiaggia, diventava scontrosa con chi non rispettava quell'angolo di parco, e con chi raccoglieva o calpestava un fiore. Franca era fatta così, ma era anche pronta a parlare con chiunque, a fermarsi per due parole e a scherzare con tutti.
La spiaggia, il sole, il mare, il parco, questi erano i suoi veri amori, tesori che ha tenuto stretti nel cuore fino all'ultimo attimo della sua esistenza. Pochi giorni prima che la situazione precipitasse, gli amici l'hanno riportata su quella spiaggia, davanti a quel mare, a rivedere per l'ultima volta quell'oasi di pace.
Enrico Giovannelli
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