Il dolore
Sportamico sparisce: interrogazione del Pd
Il Comune cancella l’evento rivolto ai bambini, l’opposizione chiede lumi a sindaco e assessore
GROSSETO. La cancellazione di Sportamico, la manifestazione di avviamento allo sport dedicata ai bambini e alle bambine delle scuole grossetane, finisce in consiglio comunale.
I consiglieri comunali del Partito democratico Catuscia Scoccati, Marilena Del Santo, Manuele Bartalucci, Ciro Cirillo, Carlo De Martis, Marco Di Giacopo e il capogruppo Lorenzo Mascagni, presenteranno un’interrogazione – anticipata alla stampa – al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e all’assessore allo sport Fabrizio Rossi per conoscerne i motivi.
La decisione del Comune di cancellare la manifestazione l’ha data il Coni alcuni giorni fa. Il delegato provinciale Daniele Giannini si era sentito dare un secco no da Rossi alla richiesta di circa 20.000 euro per avviare il progetto per mancanza di soldi da parte del Comune. E così circa 2.000 bambini del comune e delle frazioni rimarranno fermi.
«Da molti anni il Coni organizza Sportamico allo scopo di permettere agli alunni delle scuole primarie della provincia di svolgere attività motoria e di cimentarsi in varie discipline sportive – si legge nell’interrogazione –. Per molti bambini tale progetto rappresenta l’unica occasione per conoscere e praticare alcune discipline sportive, la cui frequentazione in altre sede potrebbe essere troppo onerosa per le famiglie. Tale progetto è possibile grazie al contributo erogato dai vari Comuni» e «tra i Comuni partecipanti al progetto, e dunque tra i finanziatori, vi è sempre stato anche Grosseto».
Il Pd elenca i contribuiti dati dal Comune in questi anni, che oscillano dai 25.000 per l’anno 2010-2011, ai 15.000 per l’anno 2013-2014 ai 27.900 per l’anno scorso.
Ricordando «che l’attività motoria e lo sport in genere svolgono una funzione educativa e sociale di grande rilievo per la formazione delle giovani generazioni», il Pd ritiene i 20.000 eruo «del tutto alla portata delle casse comunali, anche tenuto conto – si legge nell’interrogazione – che finanziamenti di analogo importo sono stati erogati per progetti d’altro genere da svolgere nelle scuole primarie».
Da qui le domande a sindaco e assessore: l’amministrazione ha intenzione di negare il consueto contributo per la realizzazione del progetto in oggetto? In caso di mancata erogazione del contributo, quale sono le ragioni? E quali sono i criteri per erogare contributi finalizzati a progetti nelle scuole primarie?
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