Il Tirreno

Grosseto

L’ingegnere manager che strega gli olandesi di Philips Healthcare

di Gabriele Baldanzi
L’ingegnere manager che strega gli olandesi di Philips Healthcare

Dagli anni del calcetto e del liceo “Marconi” ai primi successi Storia di un talento indigeno che si è fatto strada all’estero

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GROSSETO. Lorenzo Feri, grossetano, trentotto anni, è un altro talento indigeno che, purtroppo, l’Italia non è stata in grado di valorizzare in modo adeguato.

Dopo aver raccontato la storia dell’ingegnere di Ribolla Luca Papini, che oggi realizza importanti brevetti per la Philips, in Olanda, raccontiamo la crescita professionale di Lorenzo, anche lui migrato all’estero senza rimpianti, «perché – ci spiega – possano le mie parole rappresentare un esempio e un incoraggiamento per altri giovani e per le loro famiglie».

Lorenzo Feri si è formato in Maremma. Qui ha frequentato le scuole medie (alla Pascoli) e le superiori (al liceo scientifico Marconi), diplomandosi con il massimo dei voti. Poi si è laureato nel 2004 all’Università di Pisa in ingegneria delle telecomunicazioni (con 110 e lode) e subito dopo ha preso un’altra laurea alla Delft University con una tesi in inglese, lingua che parla fluentemente.

Poi ha ottenuto altri titoli accademici: il diploma alla TiasNimbas Business School nel 2009, Mba alla Rotterdam School of Management nel 2014- 2015 e infine Executive Masterclass di nuovo alla Rotterdam School of Managment nel 2016.

«La mia vita, fino a 20 anni, è stata quella tipica di un giovane maremmano: scuola, calcetto, uscite con gli amici. Sognavo, nel frattempo, di viaggiare e conoscere nuove culture. Dopo gli anni del liceo, al “Marconi” di Grosseto, mi sono trasferito a Pisa per intraprendere gli studi di ingegneria delle telecomunicazioni, una facoltà in boom agli inizi del duemila. Uscito da Pisa, mi hanno assunto subito alla Philips Research di Eindhoven».

Qui – ma Lorenzo non lo dice, è modesto – si è subito distinto per le capacità manageriali divenendo nel 2005 Capo Progetto Ricercatore per lo sviluppo della nuova tecnologia di illuminazione digitale (New digital lighting tecnology), divenendo leader del Coded Light, da cui sono derivati diversi brevetti di alta tecnologia innovativa.

Lorenzo oggi è coautore di più di 50 brevetti rilasciati dall’ufficio brevetti dell’Ue e degli Usa. «Successivamente – prosegue – mi è stato assegnato un ruolo di business, divenendo senior global product manager per una linea innovativa di prodotti nel campo dell’illuminazione intelligente».

«Con questo incarico – continua – ho avuto modo di confrontarmi con dinamiche di innovazione tecnologica in un ambito più commerciale, interfacciandomi spesso con clienti internazionali di alto spessore. E così ho compreso quale era la mia strada, la mia passione: il business. Non era troppo tardi per ritornare a scuola. Ho intrapreso così gli studi di Mba (un master in amministrazione degli affari), presso uno dei migliori atenei a livello europeo, la Rotterdam school of management». E questi studi, portati avanti nel fine-settimana, dividendo il tempo tra libri e lavoro, lo hanno portato a conseguire il titolo di executive master, con il riconoscimento “with distinction” come migliore studente dell’intero corso.

La decisione di spostarsi dal campo dell’illuminazione intelligente a quello bio-medicale, Feri l’ha presa di recente.

Dall’estate del 2015 Lorenzo è manager alla Philips Healthcare per prodotti di cardiologia informatica che vengono usati per salvare vite a pazienti a rischio cardiovascolare.

Questo ruolo lo ha portato a contatto con i più importanti staff clinici internazionali, per la ricerca, lo sviluppo e commercializzazione di nuovi strumenti per la chirurgia cardiovascolare mininvasiva.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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