Il Tirreno

Grosseto

il dibattito sull’antifascismo

L’Anpi incontrerà il sindaco

L’Anpi incontrerà il sindaco

Dopo 6 mesi di attesa, Agresti ottiene un colloquio con Vivarelli Colonna

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GROSSETO. Ci ha impiegato più di sei mesi ma alla fine ce l’ha fatta il presidente provinciale dell’Anpi Flavio Agresti ad ottenere un incontro con il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. «Gli chiedevo un appuntamento da agosto – confessa Agresti – per bon ton istituzionale ma anche per conoscerci e, nonostante ripetuti solleciti alla sua segreteria, non ero ancora riuscito ad ottenerlo. Adesso mi è stato fissato per il 16 marzo».

È soddisfatto Agresti perché dice di avere qualcosa di importante da sottoporre all’attenzione del sindaco. «Noi vogliamo avere la massima collaborazione – dice Agresti – con tutti gli antifascisti e i democratici. E vorrei capire la posizione, sia politica che personale, che il sindaco ha sull’antifascismo e sull’emergenza che sta emergendo, perché di emergenza si tratta».

Il 9 marzo Agresti aveva scritto una lettera a Vivarelli Colonna ricordandogli che chiedeva un incontro con lui da agosto. E che la sua segreteria, nel frattempo, gli aveva proposto un colloquio con il presidente del consiglio comunale Claudio Pacella. «Andrò, per rispetto delle istituzioni – motivava Agresti nella lettera al sindaco – ma non è la stessa cosa. Sono il presidente provinciale dell’Anpi e, anche a seguito delle sue recenti dichiarazioni, il tema (da affrontare, ndr) non può che essere il rapporto con Casapound e con il neofascismo. Si avvicinano le celebrazioni della Liberazione dal nazifascismo e sul punto non possono restare malintesi».

«Mi rivolgo a lei – precisava Agresti – nella sua veste di pubblico ufficiale che ha giurato sulla Costituzione, che è intrinsecamente antifascista».

Poi il punto che al presidente dell’Anpi sta a cuore: Casa Pound e la recente apertura di una sede a Grosseto. E non si nasconde dietro un dito Agresti: «In amicizia le dico – scrive ancora a Vivarelli Colonna – che con il suo post su facebook del 3 marzo (il sindaco che si dichiara «dalla parte di Gino Tornusciolo», coordinatore comunale di Casapound, ndr) lei si è schierato dalla parte sbagliata alienandosi la simpatia di moltissimi grossetani. E ancora in tempo – si chiude la lettera – per riflettere sul serio e ricredersi».

Giovanna Mezzana

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