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Il comitato si registra e cerca un avvocato

Il comitato si registra e cerca un avvocato

MAGLIANO. Il comitato antipredazioni di Magliano diventa ufficiale, si registra e al suo interno nasce un gruppo scientifico. In attesa della convention nazionale sulle predazioni di greggi che si...

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MAGLIANO. Il comitato antipredazioni di Magliano diventa ufficiale, si registra e al suo interno nasce un gruppo scientifico.

In attesa della convention nazionale sulle predazioni di greggi che si terrà prossimamente a Grosseto, e a cui ha promesso di partecipare il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, il comitato di istituzioni, allevatori e associazioni continua a definire metodi, studiare iniziative e preparare strategie in attesa dell’arrivo del ministro.

Lo scorso mercoledì si è riunito a Magliano e ha preso decisioni importanti. Oltre che a decidere di registrarsi ufficialmente come sodalizio con un proprio codice fiscale, ha stabilito di cominciare a operare premendo sulla ricerca e sulla creazione di un gruppo scientifico.

Lo spiega la coordinatrice del comitato, Mirella Pastorelli, vicesindaca di Magliano e assessora alle predazioni. «Abbiamo deciso – dice – di registrarci ufficialmente come gruppo per avere maggiore autorevolezza e la prima nostra mossa è quella di mettere in piedi uno studio sulla biodiversità della pecora. Pensiamo ad una tesi di qualche studente universitario su questa materia e per dare l’input all’iniziativa stiamo chiedendo l’appoggio dell’Anci che già ci ha assicurato un sostegno fattivo e ci fiancheggerà nella nostra battaglia contro le predazioni. Chiederemo all’Anci di bandire una borsa di studio per chi farà questa ricerca e chiederemo anche ai Comuni che fanno parte del nostro comitato di contribuire con piccole somme».

Ma non basta. «Stiamo anche cercando un avvocato – prosegue Pastorelli – che ci supporti in tutte le iniziative che stiamo intraprendendo. Dovrà essere un unico avvocato per tutte le Regioni che fanno parte del comitato. Io ho scritto proprio a tutte le Regioni, ai presidenti e agli assessori all’agricoltura e già vi sono state risposte lusinghiere. È arrivata disponibilità dal Veneto, e dalla Toscana abbiamo incassato il sostegno pieno dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi che ci ha scritto e che è sulla stessa nostra linea».

Del gruppo scientifico farà parte prima l’avvocato «perché – dice Pastorelli – abbiamo intenzione di chiedere l’accesso agli atti delle Regioni per vedere cosa è stato fatto fin qui in materia di predazioni, i soldi che sono stati spesi per i progetti che avrebbero dovuto salvaguardare la pecora e non l’hanno fatto».

Il comitato è determinato a dimostrare come la perdita della pecora sia esiziale per l’ambiente, «mentre non lo è per i territori – dice Pastorelli – il fatto che il lupo sia allontanato e trasferito altrove, nei luoghi che gli sono più congeniali. Abbiamo già dimostrato, con testimonianze, che qui nella provincia, il lupo capitava in modo casuale ed era subito eliminato. Non sono territori da lupi, i nostri». (f.b.)

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