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Grosseto

Ludopatia, nuove regole per i Comuni

Ludopatia, nuove regole per i Comuni

L’Anci dà il via libera al documento che potrà essere recepito dai consigli: previsti sgravi fiscali

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La battaglia, anche in Maremma, è stata portata avanti da una molteplicità di soggetti: il Coeso, che ha fatto una vera e propria relazione sul fenomeno, così come l’Asl, tanto che il Comune aveva anche emesso un’ordinanza (poi bocciata dal Tar) per disciplinare gli orari di apertura dei centri dove si gioca. Ora, al tavolo Ludopatie di Anci Toscana la responsabile del progetto Simona Neri (sindaco di Pergine Valdarno) insieme ad Alessandro Golin (funzionario Sueap del Comune di Prato) ha illustrato e dato via libera alla distribuzione della Bozza di regolamento comunale sul gioco lecito presso tutti i Comuni della Toscana, auspicando ad una diffusa approvazione nei consigli comunali.

L’Anci Toscana, con l’istituzione del Progetto ludopatie, si pone come obiettivo quello di coordinare le iniziative di contrasto al gioco d'azzardo patologico degli enti locali.

In sintesi il regolamento comunale consentirà agli Enti locali di inserire ulteriori luoghi sensibili all’interno dei propri territori dai quali mantenere la distanza di 500 metri per l’apertura di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro, oltre ai locali di proprietà comunale, oratori, biblioteche, musei, giardini pubblici, ospedali, ambulatori medici, centri di primo soccorso, centri di recupero psichico e motorio, case di cura, strutture ricettive per categorie protette, fermate del pubblico trasporto, sportelli bancari o bancomat, agenzie di prestiti e pegni, “compro-oro”. Inoltre viene vietata, in qualunque forma e qualsiasi modalità, la pubblicità di prodotti di gioco pubblico nell'ambito del territorio comunale. Si prevede la possibilità di escludere i soggetti destinatari del regolamento dagli eventuali benefici (patrocini, agevolazioni, contributi) concessi dai Comuni con propri regolamenti specifici in materia. In caso di richiesta di sovvenzioni economiche - per se stesso o per la propria famiglia - rivolte al Comune da un cittadino residente e le cui finanze siano state gravemente dissestate dal gioco patologico, l’amministrazione si riserva di concedere i contributi o gli sgravi subordinatamente all’accettazione da parte del soggetto richiedente di un percorso terapeutico di sostegno e cura da effettuarsi presso il competente Ser.T.

Azioni che potranno essere messe in atto anche da parte del Comune di Grosseto che con l’ordinanza di qualche mese fa aveva già cominciato a dare battaglia al gioco compulsivo. Ora ci pensa anche l’Anci a chiamare a raccolta le amministrazioni affinché siano unite su questo delicato fronte.

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