Sicurezza
Frustate al cavallo: scatta la denuncia
La Lav chiama in causa l’istruttrice che esortava l’allieva a picchiare
La Lav sporgerà denuncia per il maltrattamento a danno di un cavallo impiegato durante una lezione di salto a ostacoli in un maneggio di Capalbio, segnalato in un servizio tv di Striscia la notizia.
Il servizio è stato trasmesso martedì: il cavallo, di fronte all’ostacolo, si è impuntato e ha disarcionato la ragazzina che lo stava cavalcando. È stata lei a colpire l’animale con 13 frustate sul collo e sul muso mentre l’istruttrice esortava la ragazzina a punire il cavallo.
«Casi come questo, che fortunatamente qualche volta vengono a galla, fanno luce su abitudini assai diffuse nel mondo equestre, molto più di quanto si possa immaginare - dice Nadia Zurlo, responsabile Area Equidi della Lav - La gente non conosce a quali pratiche siano sottoposti i cavalli utilizzati nella varie discipline equestri, perché si ha l’idea che l'atto del montare sulla schiena di questi animali sia naturale, e anzi, sia la conseguenza di una forte relazione e di un rapporto di fiducia tra essere umano e cavallo. Invece è ora che si alzi quel velo che nasconde da sempre una realtà ben diversa, nonostante una facciata sempre molto accattivante, dove si finge che il protagonista, amato e rispettato, sia il cavallo».
L’equitazione permette l’uso di imboccature, speroni, frustini. «I maneggi e le varie scuole sono spesso zone franche - aggiunge Zurlo - dove i regolamenti degli enti e delle federazioni sportive nulla o troppo poco possono contro abusi e percosse. Per non parlare dei metodi di addestramento utilizzati sui poveri cavalli, che diventano corpi pronti all'obbedienza».
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