Il Tirreno

Grosseto

Addio al "figaro" di Grosseto, faceva i capelli a tempo di jazz

Vasco Giannoni
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Vasco Giannoni

E' morto a 91 anni il barbiere Vasco Giannoni: la sua bottega era un piccolo salotto e luogo d'aggregazione dove fare due chiacchiere e confidarsi

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GROSSETO. Faceva i capelli a tempo di musica. Lo chiamavano il Figaro di Grosseto come pure il “sindaco di via Mazzini” (insieme all’altro collega Piero Labriola), a sottolinearne la riconosciuta autorità in fatto d’acconciature. Conosciutissimo e apprezzato barbiere per 60 anni, Vasco Giannoni si è spento giovedì a 91 anni in una casa di cura a Tuscania.

Sposato con Rosalba Tassi venuta a mancare il 14 dicembre scorso e padre di Renzo Giannoni (già direttore di Equitalia a Grosseto) e Roberta Giannoni (anche lei dipendente dell’agenzia), Vasco era nato a Scansano il 23 aprile del 1926. Prima apprendista nel comune scansanese, Giannoni si era poi trasferito a Grosseto dove la bottega di via Mazzini è rimasta aperta per 60 anni, finché - nel 1996 a 70 anni suonati - Vasco non ha deciso di andare in pensione appendendo rasoio e pennello al chiodo.

«Io e Berlusconi ci siamo dimessi: arrivederci», fu il commento in concomitanza con le dimissioni del premier. Tipo scherzoso e cordiale, Vasco era stato un po’ il pioniere di una nuova filosofia del commercio. La sua bottega - più che un semplice salone da barbiere - era un luogo di aggregazione dove fare due chiacchiere, confidarsi, fare spuntini e cantare. Specie il sabato intorno alle 19 si trasformava in salotto buono, la via si animava e attorno a Vasco si respirava una ritualità speciale, un gusto del vivere e dell'incontrare persone, del condividere storie di vita comuni. «Babbo faceva i capelli a tempo di jazz» racconta il figlio Renzo: uno degli artisti preferiti era Nat King Cole. Tra i clienti fissi c’era anche il portiere della Roma Roberto Negrisolo. Il nipote Matteo - figlio di Renzo - ricorda con commozione su Fb alcuni dettagli: «Il ritmo che tenevi con le forbici e il pettine, il tuo uso della parola “mondiale” quando ti piaceva una cosa, le paghette spropositate che mi facevi..». Ieri la salma ha raggiunto l’obitorio di Grosseto e oggi sarà cremata a Livorno. Lunedì alle 16 la funzione al cimitero di Buriano, paese di cui era originaria Rosalba. (el.g.)

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