Sicurezza
Negozi, la ripresa non c’è Ma ci sono nuove chance
Follonica: il Comune ha in cantiere un progetto per rilanciare il commercio locale Ascom: «Non è sempre colpa della crisi, a volte è l’offerta a non essere adeguata»
FOLLONICA. Sono dati non eccellenti quelli sull’andamento del commercio follonichese: chi si aspettava una ripresa ad inizio 2017 è rimasto deluso. La recessione continua a farsi sentire e, anche se Follonica ha una capacità di reazione veloce alla crisi, i primi mesi dell’anno non sono stati positivi. Questo è quanto riferiscono da Ascom Confcommercio, che – essendo un’associazione di categoria – ha in mano i dati per poter dire come sta andando il settore commerciale cittadino. Purtroppo, ancora, la città del golfo non può cantar vittoria: certo, è chiaro a tutti oramai, che non si potrà più tornare agli anni d’oro del commercio, ma, almeno, la speranza è quella di riuscire a risollevarsi dopo un periodo veramente buio.
«Gennaio e febbraio non hanno fatto segnare risultati eccellenti ma credo che questo sia fisiologico per una città che vive molto di turismo – dichiara il direttore provinciale di Ascom Gabriella Orlando – Penso che però dall’ultimo week end di marzo si registreranno dati positivi. Nel 2017 fortunatamente ci sono molti “ponti” interessanti che credo portino un miglioramento significativo nell’andamento dell’economia follonichese».
Anche l'assessore alle attività produttive di Follonica Massimo Baldi è della stessa opinione: e spiega che anche il Comune in questo settore può fare la sua parte. Come? Attraverso progetti volti alla promozione turistica della città. «A breve – annuncia Baldi – presenteremo un piano di cui ancora non posso svelare i dettagli che sicuramente sosterrà l’economia locale: si tratta di un progetto per la valorizzazione di ciò che offre la nostra terra. Credo che adesso sia fondamentale uscire dai confini cittadini e fare squadra come territorio».
«Viviamo in una provincia con grandi potenzialità, dobbiamo riuscire a stare al passo con i tempi e dare risposte adeguate alle richieste – sottolinea Orlando – Follonica sa reagire velocemente e questo è un aspetto molto positivo: abbiamo un margine di miglioramento importante, dobbiamo sapere cogliere questa chance».
Il direttore provinciale spiega che spesso i dati che arrivano dal commercio e quelli che provengono dalla ristorazione e dalla ricettività non combaciano: non è quindi sempre colpa della crisi ma, a volte, è la proposta a non essere adatta a quello che chiede il mercato. Insomma una speranza c’è: non resta che impegnarsi, magari prendendo ad esempio città toscane, come Lucca, dove si registrano dati molto positivi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
