Il dolore
Maltrattamenti all’asilo Udienza il 25 maggio
GROSSETO. È stata fissata al 25 maggio la data dell’udienza preliminare davanti al giudice Marco Mezzaluna per i presunti maltrattamenti ai danni dei bambini ospiti di un asilo della città. L’avviso...
GROSSETO. È stata fissata al 25 maggio la data dell’udienza preliminare davanti al giudice Marco Mezzaluna per i presunti maltrattamenti ai danni dei bambini ospiti di un asilo della città. L’avviso è giunto ieri agli imputati, ai genitori (una trentina le famiglie interessate) e ai loro difensori. In quella data, le interessate potranno eventualmente (quasi sicuramente) proporre riti alternativi per la definizione del procedimento.
Azzurra Marconcini, Manuela Seggiani, Costanza Mori e Alessia Berti sono rispettivamente la titolare, la contitolare e le maestre che avevano lavorato nella struttura dove - questo aspetto anche il gip Sergio Compagnucci lo aveva evidenziato nelle motivazioni del patteggiamento - sarebbe stato attuato il cosiddetto «metodo azzurriano», quel metodo educativo ritenuto sospetto che aveva fatto aprire l’indagine e che nell’aprile scorso aveva determinato la magistratura a chiedere e ad applicare misure cautelari (arresti domiciliari) nei confronti delle sole Marzocchi e (hanno già patteggiato) della cuoca e di un’altra maestra.
La contestazione della sostituta procuratrice Arianna Ciavattini è maltrattamenti dei bambini tra i 12 e i 24 mesi di età, «afferrandoli di peso, strattonandoli, trascinandoli da una parte all'altra, facendoli poi ricadere bruscamente a terra dall’alto; spingendo loro continuamente la testa all’indietro con la mano infilando il cibo in bocca a forza e poi tenendo ai bambini la bocca chiusa con la mano per non farli rigurgitare... e dando loro talora buffetti e schiaffetti sulle mani, sulla bocca e sulla testa e in altri casi dei veri e propri schiaffi in viso e sulla testa per farli smettere di piangere». Si aggiungono gli episodi in cui i bambini sarebbero stati chiusi al buio da soli, per lunghi periodi, in balìa di se stessi. Contestato anche l’abbandono di minore. Il tutto nel periodo 2013-2016. L’asilo aveva chiuso dopo pochi giorni dall’esecuzione delle misure. A seguire le indagini era stata la squadra mobile della polizia di stato: agli atti del fascicolo ci sono anche i video girati dalle telecamere che gli investigatori avevano posizionato all’interno della struttura. (p.s.)
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