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consiglio comunale/monte argentario

I tributi restano stabili Piccolo calo della Tari

di Andrea Capitani

MONTE ARGENTARIO. Confermate le aliquote e imposte comunali per il 2017. Ieri pomeriggio il consiglio comunale di Monte Argentario ha espresso il voto sui tributi, passo propedeutico all’approvazione...

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MONTE ARGENTARIO. Confermate le aliquote e imposte comunali per il 2017. Ieri pomeriggio il consiglio comunale di Monte Argentario ha espresso il voto sui tributi, passo propedeutico all’approvazione del bilancio di previsione 2017-2019. A partire dall’addizionale comunale all’Irpef, che è rimasta invariata rispetto all’anno precedente (0,8%), con la soglia Isee ferma a 9.000 euro.

Confermate le imposte uniche comunali del 2017 sull’Imu, mentre per la tassa sui rifiuti (Tari) non ci saranno aumenti in bolletta ma una leggera riduzione per le utenze domestiche e non domestiche. Per il pagamento saranno tre le scadenze, ovvero il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 settembre. Per quanto riguarda le aliquote del tributo sui servizi indivisibili (Tasi), anche in questo caso il Comune ha deciso di lasciare la percentuale dell’1% sulle seconde case. «Da parte del Comune c’è la volontà di non aumentare nulla e rimanere come lo scorso anno», ha detto l’assessore al bilancio Priscilla Schiano. Insieme al bilancio di previsione finanziario 2017-2019 è stata approvata una nota di aggiornamento al documento unico di programmazione (Dup), nel quale sono state inserite le dotazioni finanziarie. «Oltre agli obiettivi del bilancio - ha detto Schiano - abbiamo inserito le risorse finanziarie che utilizzeremo per raggiungere questi obiettivi».

Riguardo al bilancio, «siamo orgogliosi di averlo portato al 9 marzo - puntualizza l’assessore - . La volontà del Comune è mantenere un livello sempre alto per quanto riguarda il sociale, con tutti gli interventi di sussidio che da anni applichiamo. Abbiamo aumentato i contributi sugli affitti da 140 mila a 180 mila euro. Non abbiamo preso nuovi mutui e negli anni abbiamo ridotto il debito da 16 milioni a 9 milioni e 600 mila euro, nonostante abbiamo spinto molto sui lavori pubblici. Abbiamo utilizzato una parte dell’avanzo (che ammonta a circa 1 milione e 600 mila euro) per lìestinzione di vecchi mutui. Lo Stato quest’anno trattiene circa 6 milioni di euro».

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