Il Tirreno

Grosseto

È guerra degli insulti tra Galeotti e la giunta Bai

di Alfredo Faetti
 È guerra degli insulti tra Galeotti e la giunta Bai

Massa Marittima: tre anni fa l’Amministrazione querelò il consigliere comunale Ora l’ex sindaca e i suoi assessori sono accusati di averlo diffamato. Ecco perché

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MASSA MARITTIMA. La guerra degli insulti a Massa Marittima non si placa mai. Tre anni fa era stato querelato dall’amministrazione comunale l’attuale consigliere comunale di Massa Comune Gabriele Galeotti, reo – secondo l’esposto – di aver detto il falso e insultato i dirigenti del municipio; pietra dello scandalo, il caso dell’ex Agraria. Oggi, invece, sono proprio quegli amministratori – l’ex sindaca Lidia Bai e tutta la sua giunta – a dover rispondere «per offese alla persona di Galeotti», come si legge negli atti amministrativi; le presunte offese sarebbero contenute in due delibere di giunta, datate 2014, con cui veniva predisposta appunto la tutela legale per i dirigenti.

Un circolo vizioso che non si esaurisce, insomma, fatto di accuse reciproche. «Lidia Bai, Flavio Zazzeri, Luana Tommi, Daniele Morandi, Niccolò Spadini e Luciano Fedeli – si legge in una delibera della giunta odierna, quella del sindaco Marcello Giuntini – hanno comunicato di aver ricevuto da parte della Procura della Repubblica di Grosseto un avviso in merito a fatti riguardanti la loro attività istituzionale risalenti al maggio 2014; in particolare dai suddetti avvisi gli ex amministratori risultano imputati per offese alla reputazione di Galeotti in relazione ad affermazioni contenute nelle deliberazioni di giunta n.98 e 99 del 15.5.2014»; con tale delibere l’amministrazione concede l’attivazione della polizza assicurativa per coprire il patrocinio legale, in quanto i fatti risalgono ad «atti compiuti nel pieno delle funzioni da amministratori»; tale tutela legale muove per altro qualche mugugno all’interno della politica massetana.

Ma da dove nasce questa nuova indagine «per diffamazione»? Dalle due delibere del maggio 2014 con cui l’amministrazione Bai procedeva a dare tutela legale ai dirigenti dopo l’esposto inviato sia alla Procura che al Comune per Pec da Galeotti che muoveva sospetti circa la regolarità dei procedimenti legati ai lavori all’ex Agraria. «Le suddette accuse sono false – si legge nella delibera 98, una delle due incriminate – e finalizzate a condizionare l’operato degli organi e uffici coinvolti nell’esercizio delle funzioni istituzionali». Nell’altra, invece, si legge che «diffamando e ostacolando i funzionari dell’ufficio urbanistica, Galeotti attacca ingiustamente l’amministrazione comunale danneggiando l’immagine dell’ente e intralciandone il corretto svolgimento delle funzioni».

Passaggi questi finiti sotto esame della Procura, che ora indaga sull’intera ex amministrazione massetana, vedendo così rovesciare la medaglia: da accusatrice ad accusata.

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