Finanza
Rapina dal dentista Arrestato in centro
Aveva minacciato l’uomo che lo aveva rincorso con un coltello Fermato subito dai carabinieri, ora è finito in carcere per rapina
GROSSETO. Il reato che gli è stato contestato è quello di rapina impropria. E per questo reato, ieri mattina, si sono aperte di nuovo le porte del carcere per Marco Hadzovic, 37 anni che due sabati fa era stato fermato dopo che aveva dato l’assalto allo studio dentistico Trusendi-Deodato, in via Latina. Era l’una quando l’uomo, utilizzando probabilmente un pezzo di inferriata rimasta avvolta nel cemento armato dopo una demolizione, ha sfondato la vetrina dello studio incurante che fosse stato inserito il sistema dall’allarme. Una volta dentro, era riuscito a portare via tre computer, sistemati in un borsone. Il rumore dell’allarme aveva però richiamato l’attenzione di un vicino che aveva visto l’uomo scappare e aveva cominciato a corrergli dietro, costringendolo ad abbandonare la refurtiva. Ma quando i due uomini si sono trovati vicini, Hadzovic avrebbe detto all’altro di avere un coltello in tasca, minacciandolo di usarlo se non lo avesse lasciato andare.
I carabinieri, avvertiti dall’uomo, erano arrivati subito e avevano fermato il trentasettenne. Portato in caserma, era stato denunciato a piede libero. Ieri mattina però, le cose per Hadzovic si sono messe peggio: i carabinieri sono andati a cercarlo con un’ordinanza di custodia cautelare richiesta dal sostituto procuratore Salvatore Ferraro e firmata dal giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci.
I carabinieri della compagnia di Grosseto, durante questi giorni hanno confrontato le immagini delle telecamere di videosorveglianza con quanto raccontato dai testimoni che avevano assistito al furto e alla fuga. Immagini e testimonianze quindi, perché il quadro cambiasse e il trentasettenne fosse accompagnato al carcere di via Saffi. I militari lo hanno cercato e trovato ieri mattina: non era a casa, stava camminando tranquillamente in città quando è stato arrestato. Dopo la spaccata in pieno giorno allo studio dentistico, Hadzovic avrebbe fatto l’errore di minacciare con un coltello l’uomo che cercava di fermarlo dopo aver chiesto l’intervento dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile che lo avevano preso al sottopasso pedonale, in via Matteotti e portato in caserma. Ad inchiodarlo come l’autore di una tentata rapina sono state le immagini della videosorveglianza e la testimonianza del vicino.
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