Il dolore
Ex Molendi, si va alla Corte dei Conti
Caccia ai responsabili del naufragio del progetto: la civica punta il dito contro gli amministratori
MASSA MARITTIMA. La questione andrà alla Corte dei Conti, comunque vada. Vuole portarcela l’amministrazione, intenta a voler verificare se ci siano delle responsabilità per il tramonto del progetto sull’ex Molendi (comprese quelle eventuali dell’ex ministro Giovanna Melandri che impose il vincolo che di fatto bloccò i lavori) e vuole portarcela anche l’opposizione formata da Massa Comune, che ha già pronta una mozione per impegnare l’intero consiglio comunale a chiedere una verifica «sull’operato dei singoli attori della questione», come si legge nel documento pubblicato sul proprio sito Internet. E da parte del movimento civico, i dubbi su eventuali responsabilità riguardano in particolar modo gli amministratori passati.
Dopo che il consulente del Tar ha fissato il risarcimento danni a un milione e mezzo di euro (soldi che il Comune di Massa Marittima dovrà versare a favore della società Porta al Salnitro per quel progetto urbanistico mai realizzato sotto al duomo di San Cerbone) ha riacceso il dibattito in città. Una voce predominante in materia è senz’altro quella di Massa Comune, da sempre impegnata sulla vicenda.
Ha organizzato anche un incontro pubblico per discutere dei contorni di questa diatriba, in agenda per questo pomeriggio alle 17.30 in sala consiliare, come si legge nell’annuncio diffuso dalla civica. Ma la sua attenzione adesso è rivolta a voler coinvolgere la Corte dei Conti con un atto che racchiuda tutta la politica massetana. «Circa la questione Ex Molendi - si legge nel post pubblicato sul sito della civica - così come annunciato e promesso formalmente, Massa Comune sta muovendo nella direzione di contribuire affinché ogni colpa di quanto accaduto sia ascritta ai diretti responsabili e non alla collettività. Ovvero a precisi soggetti politici, con un nome e un cognome, un indirizzo e un codice fiscale».
In quest’ottica Massa Comune sa già come muoversi. «In questo senso, anche provocatoriamente - dicono dalla civica - sarà presentata una mozione per impegnare il consiglio comunale affinché, compatto chieda espressamente e a gran voce alla Corte dei Conti di valutare la questione in profondità, concentrandosi sul l'operato dei singoli attori». In realtà Massa Comune ha poca fiducia che tale mozione possa provare, ma non per questo rinuncerà ad andare avanti per la sua strada. «Siamo già pronti per farlo noi, da soli, con le nostre poche risorse ma con una preparazione ed una determinazione di cui in molti (di loro) si stupiranno».
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