Finanza
«Ti taglio la testa come l’Isis»
Un 76enne accusato di aver maltrattato la moglie anche soffocandola con un cuscino
GROSSETO. «Ti ammazzo, ti attacco a un albero e ti faccio mangiare dalle formiche, ti scuoio, ti spacco tutti i denti, ti strozzo, ti levo dal mondo, se decido di metterti le mani addosso non lo racconti, ti taglio la testa come quelli dell’Isis».
Non sarebbe stato uno scherzo. Perché tutte queste parole sarebbero state accompagnate anche da gesti inequivocabili: l’uomo avrebbe spinto un cuscino sulla bocca della moglie, con lo scopo di soffocarla, quando lei gli aveva chiesto perché si era messo a navigare su siti internet a sfondo sessuale e per incontri coniugali. E vi sarebbero stati anche altri episodi, in un arco di tempo tra il 2012 e l’agosto 2015.
È di maltrattamenti nei confronti della moglie l’accusa per la quale un uomo di 76 anni è stato rinviato a giudizio. La moglie, di sette anni più giovane, lo aveva querelato e la Procura, effettuati gli opportuni approfondimenti mediante la polizia giudiziaria e ottenuti i riscontri anche mediante le dichiarazioni di persone informate sui fatti, aveva chiesto il rinvio a giudizio. Il gup Sergio Compagnucci lo ha rinviato a giudizio, il dibattimento si aprirà ai primi di giugno davanti al giudice Marco Bilisari. L’uomo è difesa dall’avvocato Luca Aldi, la donna si è affidata all’avvocato Adriano Galli.
L’episodio clou il 20 agosto 2015: secondo l’imputazione, lui avrebbe aggredito la moglie con minacce di morte, le avrebbe scagliato contro cuscini, giornali, libri e avrebbe mandato in frantumi un pouf dicendo che anche lei avrebbe dovuto essere ridotta in quel modo. (p.s.)
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