Il Tirreno

Grosseto

Precipitati nella voragine Prossima udienza nel 2018

di Pierluigi Sposato

Morti di Marsiliana, fissato il calendario del processo per omicidio colposo In corso anche il procedimento civile contro Provincia e Consorzio bonifica

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il processo è partito ma i primi testimoni non potranno essere ascoltati che fra undici mesi, l’8 febbraio del prossimo anno. Quel giorno saranno passati quasi cinque anni e tre mesi dal tragico incidente in cui persero la vita i tre dipendenti Enel, Paolo Bardelloni, Maurizio Stella e Antonella Vanni, inghiottiti con la loro Punto di servizio dalla voragine che si era aperta a una delle estremità del ponte sull’Albegna, alla Marsiliana. Era il 12 novembre 2012.

Le parti non hanno potuto che prendere atto della data, per un procedimento del resto che ha vissuto le travagliate fasi della doppia opposizione dei familiari delle vittime alle richieste di archiviazione formulate dalla Procura (2014 e 2015). Non sono comunque in vista problemi di prescrizione del reato. L’8 febbraio saranno sentiti il comandante della stazione carabinieri di Magliano in Toscana e l’allora comandane della polizia municipale con uno degli agenti, i carabinieri del reparto investigativo e quelli della pattuglia del Norm che erano transitati sul ponte, nonché altri militari. In tutto, quindici testi. È stata fissata anche l’udienza successiva, per il 3 maggio: in quella circostanza saranno sentiti gli altri dieci testimoni del pubblico ministero Salvatore Ferraro. Accusa e difese si sono già dichiarati d’accordo per esaminare la possibilità di ridurre le liste testimoniali, acquisendo magari le informazioni testimoniali raccolte in fase di indagini. Poi sarà la volta dei consulenti tecnici, con un calendario ancora da definire: e quello sarà il cuore del processo.

Dopo che nella precedente udienza (a novembre) era stato riscontrato un problema di notifiche nella chiamata di Costrade come responsabile civile, ieri mattina il giudice Andrea Stramenga ha verificato la correttezza della procedura seguita nuovamente. Sarà l’avvocato Valentina Guerriero a rappresentare la società in questa veste. Non c’erano i due imputati di omicidio colposo in relazione alle presunte omissioni in materia di viabilità, e cioè Umberto Tozzini in qualità di responsabile del servizio di viabilità della Provincia (difesa Luciano Giorgi anche per Carlo Valle), e Gian Paolo Conti, referente tecnico di Costrade srl incaricata dalla Provincia del pronto intervento sulla strada 94. C’era invece Marco Risaliti, parte civile per Antonella Vanni, rappresentato dall’avvocato Francesco Guardavaccaro. E c’erano gli altri legali di parte civile, Laura Pacenti per i familiari di Maurizio Stella e Paolo Serra (anche per il fratello Luciano Serra) per i familiari di Bardelloni.

Il procedimento penale cammina a fianco di quello civile, promosso da Risaliti. Una causa contro Amministrazione provinciale e Consorzio bonifica, ha precisato in aula l’avvocato Guardavaccaro, e non contro Costrade. «Siamo alla richiesta di ammissione delle prove - ha precisato Guardavaccaro a margine dell’udienza - Il giudice si è riservato l’ammissione. Aspettiamo lo scioglimento della riserva». L’avvocato dichiara di non essere in grado di fare previsioni sulla durata della causa civile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa