Il Tirreno

Grosseto

l'8 marzo è qui

Palma e Peggy, “eretiche” al potere nell’arte

di Giulia Sili
Palma e Peggy, “eretiche” al potere nell’arte

Peggy Guggenheim – tra i collezionisti d’arte moderna più importanti mai esistiti – in netto anticipo su quella che sarebbe stata l’avanguardia femminista organizzò a New York nella galleria della...

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Peggy Guggenheim – tra i collezionisti d’arte moderna più importanti mai esistiti – in netto anticipo su quella che sarebbe stata l’avanguardia femminista organizzò a New York nella galleria della madre Art of This Century, la mostra “31 Women”. A queste due donne e alle loro storie è dedicato l’incontro che si terrà oggi alle 17,30 a Clarisse Arte, per il corso “D’istruzioni d’arte. Libri, video, testimoni eretici”, ideato e condotto da Mauro Papa, che proietterà brani del film di Lisa Immordino Vreeland “Peggy Guggenheim, art addict” del 2015. «Per l’8 marzo – spiega Papa – parleremo di Peggy Guggenheim e Palma Bucarelli, due donne che hanno comandato il sistema dell’arte: un’eresia per gli anni ‘40».

Laureata in Storia dell’Arte a Roma e vicina a , Palma Bucarelli nel 1933 vinse il concoGiulio Carlo Arganrso «per la carriera direttiva degli storici dell’arte» lavorando fino al 1936 alla Galleria Borghese e divenendo poi soprintendente della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel 1941. Gli anni Cinquanta sono quelli delle grandi mostre che l’hanno resa celebre per le scelte anticonformiste e per le polemiche che ne sono seguite: Picasso (‘53), Scipione (‘54), Mondrian (‘56)), Pollock (‘58). Anni difficili per Palma, attaccata sia sul piano culturale che su quello gestionale, con accuse piuttosto pesanti: «Fin da subito Palma fu osteggiata per la strenua difesa di Jackson Pollock o della merda d’artista di Piero Manzoni. Il suo caso arrivò in Parlamento», spiega Papa. «La sua è una figura enorme per il panorama artistico italiano, considerati soprattutto i tempi in cui ha operato». Una donna alla testa di un museo negli anni ‘40: «Palma Bucarelli ha creato una nuova forma di museo, non più uno spazio sacro, contenitore di opere preziose, ma luogo dove incontrare artisti, storici e cittadini, un museo inteso come luogo di incontro e centro di ricerca dove proporre opere nuove e contemporanee».

Il ciclo D’Istruzioni d’arte si tiene il mercoledì, alle 17,30 nella sala conferenze di Clarisse Arte (Grosseto, Via Vinzaglio 27): si presentano argomenti, libri, filmati sull’arte contemporanea con scopo divulgativo e didattico, ma sempre con un occhio attento alla decostruzione della storia dell’arte. Il ciclo è arricchito dalla presenza di “testimoni eretici” che forinscono le loro ricette, le loro “d’istruzioni” per pensare e usare l’arte in modo nuovo. Il corso è aperto a tutti, per partecipare è necessario essere associati a Fondazione Grosseto Cultura (30 euro annuali, 10 euro under 30). Info: 0564 453128 / 488547.

Giulia Sili

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