Il Tirreno

Grosseto

il fronte del no all’autostrada

«Nessun aumento del reddito»

Colli e Laguna paragona Orbetello alle città dove è presente

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ORBETELLO. Entro metà marzo le modifiche al tracciato della Tirrenica verranno consegnate ufficialmente ai sindaci dei territorio ma c’è chi, come l’associazione Colli e Laguna di Orbetello, le ritiene non un miglioramento del progetto ma solo un modo per «zittire, cercando di rompere il fronte del no, chi si oppone all’autostrada chiedendo l’adeguamento dell’Aurelia che - sostiene l’associazione - costerebbe meno sotto tutti i punti di vista e risponderebbe pienamente a tutte le necessità a differenza di quanto sostengono certi politici che continuano a sostenere l’ A12 come cura adeguata a indurre lo sviluppo della Maremma». Un motivo di conforto per l’associazione è la posizione del sindaco di Orbetello Andrea Casamenti che «rimane ben fermo nel respingere questa erronea convinzione dei politici, supportato - spiega Colli e Laguna - anche dalle statistiche regionali sul reddito (Grosseto davanti a Massa e Prato, Orbetello meglio di Camaiore e Chianciano, città ben dotate di autostrada)».

L’associazione orbetellana ha esaminato quelli che dovrebbero essere i miglioramenti introdotti da Sat e sostiene che tutto siano tranne che modifiche positive anzi, sarebbero «la dimostrazione, ulteriore, dell’approssimazione del progetto, giacché il posizionamento del casello a Grosseto Nord - sostiene Colli e Laguna - anche agli occhi di uno sprovveduto, avrebbe comportato come logica conseguenza, il massiccio ingorgo del traffico cittadino, così come ogni aggiramento ravvicinato di Albinia sarebbe risultato troppo impattante. Non si può elogiare la buona volontà della Sat nel porre rimedio a tali abnormità - continua l’associazione - ma solo criticarla per l’inadeguatezza con la quale ha risposto alle necessità del territorio con un progetto che non tiene conto dell'altissimo pregio ambientale e paesaggistico di questa parte di Maremma e della fragilità idraulica di questo territorio».

Colli e Laguna non le manda a dire nemmeno al governatore Rossi, uno dei più strenui sostenitori del bisogno di una infrastruttura autostradale in Maremma. «Ci ha tacciato di essere asini, citando Le Corbusier, ma i maremmani invitano sia lui che la Sat a leggere le delibere della Regione Toscana e le osservazioni presentate da amministrazioni e comuni cittadini per avere delle sorprese».

Il fronte del no sembra, quindi, non cambiare idea e andare dritto per la propria strada: quel progetto, così come è stato presentato, non va bene.

Ivana Agostini

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