Sicurezza
Le donne del Moica a scuola per combattere la ludopatia
GROSSETO. «Combattere la piaga della ludopatia, che si espande in modo esponenziale, è per noi cosa irrinunciabile; è per tale motivo che ci siamo fatte promotrici di questa seconda esperienza, per...
GROSSETO. «Combattere la piaga della ludopatia, che si espande in modo esponenziale, è per noi cosa irrinunciabile; è per tale motivo che ci siamo fatte promotrici di questa seconda esperienza, per dare un più ampio spazio all’informazione su questo pericolo dilagante».
Così scrivono le donne del Moica a proposito dell’incontro promosso il 4 marzo all’Istituto Leopoldo II di Lorena, scelto «per avere un contatto con i giovani e portarli a conoscenza di questa nefasta dipendenza. I relatori Andrea Di Massa, Maria Mirabelli e Carlotta Tenerini hanno affrontato il tema da tre diversi punti di approccio. Il primo, quello patologico, con l’aiuto di proiezioni ha individuato in punti specifici il processo di dipendenza neurologica. La Tenerini ha sviluppato il tema dal punto di vista sociale, quantificando costi e ripartizione dei ricavi, trend temporali sul tessuto sociale nazionale; e infine la dottoressa Mirabelli ha relazionato sul devastante impatto che il giocatore esercita su se stesso e sulla propria famiglia e su quelle persone a lui legate ha infine indicato eventuali percorsi per cercare di rallentare un fenomeno oggi in continua crescita».
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