Il Tirreno

Grosseto

L’Argentario alla conquista dei crocieristi

di Andrea Capitani

Quattro compagnie di navigazione e dieci tour operator in visita ai porti e alle attrattive del territorio

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MONTE ARGENTARIO. «Crocieristica, risultati positivi per il workshop Argentario Cruise Weekend e una possibilità in più con Cala Galera».

Il maltempo non ha frenato la promozione della Costa d’Argento e del progetto PortArgentario, che racchiude la nuova modalità di turismo voluta dal Comune argentarino e basata sull’incremento degli sbarchi delle navi da crociera.

Presenti all’evento, organizzato per la prima volta sul Promontorio, quattro compagnie di navigazione di alto livello e dieci tour operator, che hanno potuto visitare le bellezze della Maremma per vedere di persona ciò che potrebbero fare i clienti qualora i porti dell'Argentario venissero inseriti come scalo per gli anni a venire.

Gli incontri di questi giorni erano comunque incentrati soprattutto per il 2019, dato che per il 2017 i giochi sono fatti (saranno una decina gli scali già programmati) e per il 2018 manca veramente poco alla definizione quasi completa di tutto il programma crocieristico visto che, come ha ribadito il consulente tecnico del Comune, Fabrizio Palombo, «queste compagnie fanno programmazione in maniera biennale».

Il workshop ha portato anche una novità a livello logistico, che potrebbe essere attuata dai prossimi anni: non solo scali a Porto Santo Stefano e Porto Ercole, dove nell’ultimo anno è stato allestito il piano di Port Security approvato anche dalla Capitaneria di porto di Livorno, ma anche a Cala Galera.

«È un suggerimento arrivato dalle stesse compagnie – sottolinea Palombo – e in quel porto potrebbero avvenire gli scali delle navi più piccole. Saremmo la prima località ad avere ben tre porti per gli scali delle navi da crociera. Questo workshop è stato organizzato in un momento propizio – aggiunge – anche perché il prossimo weekend, a Fort Lauderdale in Florida, si terrà l’edizione 2017 del Seatrade Cruise Global, che interesserà le maggiori compagnie mondiali, comprese quelle che hanno visitato in questi giorni il nostro territorio. E lì girerà sicuramente anche il nostro nome come una delle località da inserire nei loro scali».

Inoltre, le compagnie hanno potuto osservare che, anche con il tempo cattivo, se non si può ormeggiare a Porto Santo Stefano si può farlo a Porto Ercole e viceversa. «Li abbiamo portati a vedere dei luoghi come Pitigliano e Sovana - conclude Palombo - ma anche realtà commerciali come i Pescatori di Orbetello, il caseificio di Manciano e la cantina di Monteverro, il Golf Resort di Monte Argentario, oltre al giro della Panoramica e i porti con i punti di security».

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