Sicurezza
«Foresterie, i miei assistiti vanno assolti»
Il legale di tre acquirenti si rivolge alla Corte di appello contestando la prescrizione per la lottizzazione
FOLLONICA. Dopo il ricorso in Cassazione della Procura generale sulla confisca, ecco l’appello di tre imputati nel processo per le foresterie dell’ippodromo dei Pini di Follonica. L’avvocato Enrico Marzaduri, difensore di Anselmo Campani, Arturo Galli e Giacomo Malquori promissari acquirenti degli alloggi, chiede un’assoluzione nel merito, perché il fatto non sussiste, non accettando che la lottizzazione abusiva sia stata dichiarata estinta per prescrizione.
Il legale osserva tra l’altro che la delibera 113 del 1999 della Provincia sulla modifica dell’articolo 28 delle Norme tecniche di attuazione potrebbe essere illegittima perché la sua efficacia sarebbe venuta meno a causa del mancato rispetto del termine perentorio entro il quale doveva essere emessa (otto mesi invece che sessanta giorni); nella versione precedente dell’art. 28 non vi sarebbe un vero e proprio vincolo di destinazione d’uso degli immobili.
E comunque, aggiunge Marzaduri, la modifica della destinazione d’uso da foresteria a civile abitazione non può far pensare che si sia realizzata la contestazione imputata agli acquirenti (irrilevanza penale). Infine, il legale sostiene che i contratti preliminari conclusi (da tutti e non solo dai suoi assistiti) non consentono di ritenere consumato il reato di lottizzazione abusiva; perché quei contratti non avrebbero individuato in modo univoco il futuro proprietario, in quanto era indicata la possibilità che la stipula del contratto definitivo potesse essere fatta da un’altra persona. Dunque, i contratti preliminari così strutturati possono soltanto consentire di ipotizzare l’esistenza di tentativi non punibili, dal momento che si tratta di contravvenzioni. Da queste considerazioni la richiesta di riformare la sentenza. (p.s.)
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