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Trasparenza e semplificazione Parte il Testo unico del vino

Trasparenza e semplificazione Parte il Testo unico del vino

GROSSETO. Maggiore trasparenza per una migliore commercializzazione del prodotto nell’ottica di una semplificazione amministrativa sempre più indispensabile per l’affermazione delle aziende del...

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GROSSETO. Maggiore trasparenza per una migliore commercializzazione del prodotto nell’ottica di una semplificazione amministrativa sempre più indispensabile per l’affermazione delle aziende del settore vitivinicolo che mirano all’esportazione.

È quanto prevede il nuovo Testo unico sul vino che Coldiretti Grosseto ha illustrato nel corso di un incontro organizzato dalla stessa associazione e tenuto nella sala contrattazioni della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno a cui sono intervenuti i vertici associativi regionali e nazionali. Presente anche l’onorevole Luca Sani, presidente della Commissione agricoltura della Camera dei Deputati.

Il documento, approvato il 28 dicembre 2016 ed entrato in vigore il 12 gennaio scorso, rappresenta l’attuale punto di riferimento dei produttori di vino toscani e maremmani che ne rappresentano una forte incidenza. Il comparto regionale della resa vitivinicola si fa forza infatti su un’estensione vitata di 59 mila ettari ed una produzione media annua complessiva di 300 milioni di bottiglie ed in proporzione si difende bene la provincia di Grosseto.

«Sono 9 mila gli ettari coltivati a vite in Maremma - dice Marco Bruni, presidente di Coldiretti Grosseto - e 20 milioni di vino prodotto in vetro, numeri che giustificano l’affermazione del settore locale che guarda all’estero attraverso l’esportazione». In Toscana, sempre in base annua, si sfiora quota 3,5 milioni di quintali di uve 900 milioni di euro derivante dall’expo dell’ «oro rosso« nei principali paesi stranieri di riferimento (Francia, Usa, Germania) di cui almeno un terzo è griffato “made in Maremma”.

Un’etichetta che incoraggia il migliaio di aziende produttrici di vino della provincia e li invoglia ad espandersi oltre confine, a cui va incontro la sinergia recentemente avviata tra i tre consorzi di vino della maremma: Morellino di Scansano, Montecucco e Monteregio ed in questa direzione va anche la politica di Coldiretti che celebra il nuovo Testo unico come fonte di numerosi benefici alle aziende. «Il Testo Unico - dicono Antonio De Concilio e Domenico Bosco, direttore Coldiretti Toscana e responsabile settore vitivinicolo Coldiretti nazionale - con le operazioni di semplificazione fiscale ed amministrativa previsti garantirà presto alle imprese toscane di settore un recupero di circa metà delle ore di lavoro e dei costi che fino ad oggi gravavano per circa 19 milioni di euro. Il risparmio sarà successivamente da loro reinvestito in operazioni di marketing».

Altro tassello del nuovo Testo unico è il sistema telematico per le aziende vitivinicole introdotto attraverso il registro di dematerializzazione: gli imprenditori che producono direttamente le varie etichette Doc, Docg ed Igt e quelli che intervengono nel processo tecnico di formazione del vino (imbottigliatori e trasformatori) potranno dichiarare via web ogni mese tutti i dati relativi alla produzione ed alla commercializzazione di prodotti e derivati (uva, mosto, vino e sottoprodotti) vale a dire le loro vendite ed i loro acquisti.

Stefano Fabbroni

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